Dopo le auto va a fuoco anche un capannone

8 Dicembre 2014

Marina Sud, fiamme in via Magellano. Nel rogo doloso in via Thaon de Revel trovata una bottiglia con la benzina. Danneggiate altre due auto, la paura dei residenti

PESCARA. Un incendio è scoppiato in un grosso capannone in disuso di ortofrutta in via Magellano, nella zona della Marina Sud. A dare l'allarme alla sala operativa del 115 alcune persone che hanno visto le fiamme, ma soprattutto avvertito un forte odore di bruciato. In azione per domare il rogo due squadre di vigili del fuoco con autoscale e autopompe. Intervenuti anche i carabinieri e gli agenti della polizia municipale. Si ignorano al momento le cause del rogo. Il capannone si trova a poche centinaia di metri da via Thaon de Revel, dove sono state già incendiate tre autovetture.

I residenti delle case popolari di via Thaon de Revel,a Borgom Marino sud, sono stati svegliati alle 2,30 della notte tra sabato e domenica dal rumore di un’esplosione e di vetri in frantumi: «Una botta e, poi, come se si fossero rotte un sacco di finestre», racconta un residente affacciato alla finestra. Invece è stata incendiata una Volkswagen Golf e, da quest’auto, le fiamme hanno attaccato anche una Ford Fiesta, distruggendola, e danneggiato una Fiat 500 e il telone di plastica sopra uno scooter. Davanti alle case popolari, i rottami stanno in fila: della Golf non è rimasto niente, la Fiesta è distrutta per metà con i vetri rotti e l’abitacolo danneggiato mentre la 500 è stata soltanto lambita dalle fiamme vicino a un fanale.

I vigili del fuoco, chiamati dai residenti, sono riusciti a evitare che le fiamme arrivassero anche alle persiane di legno, agli appartamenti e alle altre macchine parcheggiate nel cortile internato rispetto alla strada: «Quella è una macchina a gas», dice un altro residente, «se il fuoco l’avesse raggiunta sarebbe stata una strage e, forse, qualcuno adesso non starebbe qui a raccontarlo».

Secondo i vigili del fuoco, non ci sono dubbi: l’incendio è doloso. Su una delle ruote della Golf, indirizzati anche dai vigili del fuoco, capaci di scoprire dettagli in una massa informe di gomma, gli agenti della polizia scientifica hanno trovato tracce di una bottiglietta di plastica, ormai quasi liquefatta ma con l’odore di benzina ancora forte. Secondo gli investigatori, è l’innesco dell’incendio.

Il proprietario dell’auto, nera ma ormai sverniciata tanto da sembrare grigia, è un residente della palazzina popolare, 42 anni: vive con la madre disabile e lavora all’Attiva, la società del Comune per la pulizia della città. Ai poliziotti della squadra volante, intervenuti dopo il rogo, ha detto che nessuno ce l’ha con lui e che nessuno l’ha mai minacciato, quindi, non sa spiegarsi il motivo del rogo.

Ma, dal 4 novembre scorso, quando in via Giovannucci, ai Colli, è stata bruciata una Fiat Punto che ha danneggiato anche un’altra macchina in strada, si contano altri due roghi con un bilancio di tre auto distrutte dal fuoco, due a Città Sant’Angelo il 6 novembre e l’ultima a Spoltore nella notte tra martedì e mercoledì con danni anche a un camion. Quanto basta per creare allarme. E i residenti del rione dei pescatori – in tanti sono corsi fuori quando hanno sentito le sirene – sono spaventati: «Ci vorrebbero telecamere e più controlli delle forze dell’ordine», dice un residente.

Adesso, le indagini sull’ultimo incendio sono passate alla squadra mobile, guidata da Pierfrancesco Muriana, che, nei prossimi giorni, chiamerà in questura il proprietario dell’auto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA