E a Pescara si celebra la Festa dei popoli 

Era presente anche la comunità senegalese: «Ridateci il mercatino, permetteteci di lavorare» 

PESCARA. Da una parte c'è la disperazione dei senegalesi sgomberati da via Ariosto a Montesilvano e quella degli sfrattati dal mercatino etnico di Pescara. E dall'altra c'è la festa in piazza per celebrare le culture del mondo. All'interno della Festa dei Popoli, svoltasi sabato e domenica in piazza della Rinascita a Pescara, c'è un'altra comunità senegalese che rimarca la sua identità culturale ed esprime solidarietà ai connazionali meno fortunati che in questo momento stanno lottando per riavere casa e lavoro. «Siamo molto tristi per ciò che sta succedendo ai nostri amici», si esprimono Bodiel Seck e Mariame Faye, strette alle loro figliole, sotto lo stand etnico dove mostrano i prodotti di artigianato della loro terra, «è giusto che le forze dell'ordine facciano rispettare le regole, ma non tutti vendono prodotti contraffatti. Queste vicende alimentano nella gente la paura nello straniero. Noi siamo una comunità molto unita e quando qualcuno di noi ha bisogno, viene aiutato con le collette». Bodiel Seck fino a nove anni fa lavorava in una lavanderia a Nereto, nel teramano, insieme al marito, prima di arrivare a Pescara. Entrambi sono laureati, lei in Lingue e lui in geografia. «Ma i nostri titoli in Italia non valgono nulla e così siamo costretti ad arrangiarci», dice la donna, 44 anni, «anche se noi non ci abbiamo mai lavorato, rivogliamo il mercatino per i nostri connazionali che ora vendono le mercanzie per strada, dove possono». Tra Pescara e provincia, la comunità senegalese conta un migliaio di persone.
All'ottava edizione della Festa dei Popoli, organizzata dalla Caritas di don Marco Pagniello, hanno partecipato le seguenti associazioni: Erga Omnes, Will Clown, Emergency, Novissi, Amnesty Internationali, On The road, Abruzzo Social Forum, Luoghi dell'anima, Libera, Policora, Aspic, Baoba, Profumo d'Oriente in rappresentanza di 16 nazioni: Bolivia, Kurdistan, India, Bulgaria, Ucraina, Cuba, Brasile, Repubblica Dominicana, Romania, Senegal, Venezuela, Burundi, Costa d'Avorio, Tunisia, Egitto, Filippine. (c.co.)
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