Il Pescara è al bivio salvezza, contro il Mantova Gorgone porta anche Insigne

Oggi alle 17.15 la gara da non fallire. Il tecnico convoca a sorpresa l’ultimo arrivato
PESCARA. La parola torna al campo dopo una settimana di fuoco e di emozioni con i ritorni di Bettella, Brugman e Insigne. Alle 17.15 c’è il Mantova per una gara fondamentale in chiave salvezza. Prima convocazione per Bettella, Brugman e, a sorpresa, anche per Lorenzo Insigne. Assenti oltre ai soliti Tsadjout e Pellacani anche Merola e Graziani alle prese con fastidi muscolari. In conferenza stampa il tecnico Gorgone ha subito messo in chiaro le cose. «Sarà una partita determinante anche se poi ci saranno tante altre gare. Ora dobbiamo fare i punti, servono a poco le prestazioni. A Monza non mi è piaciuto l’eccesso di foga che ci ha fatto prendere il secondo gol ad inizio ripresa. Insigne? È un campione. Qui fece un campionato strepitoso e poi ha fatto una carriera devastante. Capiremo come sta, ma ci penseremo da lunedì perché ora abbiamo il Mantova. Ben vengano giocatori così, per me conta solo la salvezza del Pescara. Io voglio una squadra che farà di tutto per raggiungere l’obiettivo. Che è difficile ma possibile. Ho visto l’accoglienza per Insigne: tutto questo ci porta entusiasmo e spensieratezza. E naturalmente un grandissimo campione che ci aiuterà».
Le scelte. Gorgone sembra aver sciolto i dubbi dopo la rifinitura di ieri pomeriggio. Possibile un cambio di modulo per permettere a Giacomo Olzer di avere libertà in fase offensiva. Il Pescara dovrebbe partire con un 3-4-1-2 e tra i pali ci sarà Desplanches. Difesa a tre con Gravillon e Bettella ai lati di capitan Riccardo Brosco; in mediana Letizia e Faraoni sulle corsie con Valzania e Caligara interni. Olzer agirà sulla trequarti alle spalle Di Nardo e Tonin. «La squadra è consapevole dell’importanza della partita. Bettella e Brugman ( anche Insigne, ndc) sono convocati e li ho trovati bene. Gaston non gioca da novembre e va un po' gestito. Mi piace il suo spirito. E dico lo stesso di Bettella. Alzare l’attenzione è la cosa da fare. E non dobbiamo andare all’arma bianca perché si può vincere anche al 90°. Metterci dietro e ripartire? Non è il messaggio che piace a me e non abbiamo le caratteristiche per farlo. Centrocampo troppo offensivo senza Dagasso? Vero, ma abbiamo tanti giocatori a disposizione. Manca una caratteristica diversa».
Dopo la chiara indicazione di mercato data, Gorgone fa mea culpa sulla gestione di Meazzi. «L’ho utilizzato poco. E probabilmente ho anche sbagliato e l’ho detto anche a lui. È stato penalizzato troppo. Ma credetemi, non è un’indicazione di mercato».
Gli avversari. Gorgone spende anche due parole sul Mantova, avversario di oggi all’Adriatico. «Squadra cambiata con Modesto anche se restano alcuni concetti del vecchio allenatore. Si giocano le partite a viso aperto, conosco l'allenatore e so che anche per loro sarà una gara determinante. Ripeto, saranno decisivi i dettagli e noi dobbiamo fare molta attenzione».
Tsadjout torna presto? «Finalmente da lunedì sera non si parlerà più di mercato. L’attaccante? Stiamo facendo le nostre valutazioni ma dobbiamo tener presente che Tsadjout, magari non subito, potrebbe tornare ad allenarsi con noi. E questo cambia un po' le strategie». Fischio d'inizio ore 17.15, il Pescara deve provare a vincere in attesa dell’assetto definitivo con qualche volto nuovo che arriverà entro lunedì’. Ma il campo oggi dice che c’è l’esame più importante della stagione. Da non fallire.
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