Calcio

Insigne: «Pescara, che gioia! Immobile qui? Lui sa che...»

30 Gennaio 2026

L’attaccante torna in città dopo 14 anni: «Verratti determinante, salviamo il Delfino»

PESCARA. Quello di ieri è stato un vero e proprio “Insigne day” a Pescara. In città per un giorno si è tornato a respirare il profumo del grande calcio, un po' come succedeva tanti anni fa. Già un’ora prima dell’orario fissato per le visite al Medical Center, c’erano più di 100 tifosi ad attendere il ritorno di Lorenzo Insigne. Un nome che fa sognare e che per un attimo fa mettere da parte la paura dell’ultimo posto in classifica. Sono da poco passate le 18.30 quando arriva la macchina della sicurezza e tutti capiscono che a bordo c’è Insigne. Partono i cori da stadio, la caccia al selfie ma l’attaccante napoletano è “blindatissimo”. Un saluto con la mano e via dentro al Medical center per le visite di rito con il primario di Cardiologia della clinica Pierangeli, Stefano Guarracini, il cardiologo Lorenzo Mazzocchetti e l’ortopedico Gabriele Tavolieri. E quando si riapre la porta l’ex attaccante del Napoli, sempre con il volto sorridente come non fossero passati 14 anni da quella stagione magica, si ferma a parlare con i tanti giornalisti.

Poco importa se la conferenza stampa ufficiale è fissata per martedì, impossibile non lanciare a tutti un attestato d’amore per Pescara e per i pescaresi. Ma partiamo dalla fine dell’intervista e da quelle parole pronunciate prima di risalire a bordo di una grande auto nera della sicurezza. Parole che ora faranno sognare ancor di più. Almeno fino a lunedì, quando chiuderà il calciomercato.

Il messaggio per Ciro. Chiediamo a Insigne se ha sentito Ciro Immobile, altro pilastro del Pescara di Zeman nel 2012, ma senza fare riferimento al mercato. Lorenzo ci guarda, sorride e ci fa capire che sotto sotto qualcosa di vero c’è in quel grande sogno che hanno i tifosi. «Ciro lo sento spesso, ma non devo fargli io da sponsor per venire qui. Lui è un grande campione e sa bene cosa deve fare». Parole che fanno capire (o comunque sperare) che la società stia quantomeno provando un altro colpo ad effetto.

Il ritorno. Le prime parole di Insigne sono per chi lo ha riportato a Pescara. «Io sono qui grazie all’ottimo rapporto che ho con il presidente Sebastiani e con il ds Foggia ma la ciliegina finale l’ha messa Marco (Verratti, ndc). Ci sentiamo tutti i giorni, lui mi ha spinto molto e credetemi sono felicissimo di questa scelta. Cosa prometto ai tifosi? Che ce la metteremo tutta sia io che i miei nuovi compagni per provare a salvare la squadra. Qui ho vissuto un’annata speciale, Pescara deve rimanere in serie B, spero di arrivare all’obiettivo perché questa città merita tanto. Zeman? Il mister è sempre nel mio cuore. Lui mi ha lanciato e non mancherà occasione per chiamarlo».

Pescara in questi giorni si è trasformata nella città dei desideri perché nessuno poteva mai immaginare che quello che noi del Centro avevamo definito un pazzo sogno si potesse realizzare per davvero in tempi così brevi. E perché ora il pazzo sogno bis lo ha lanciato Lorenzo Insigne. Si chiama Ciro Immobile, ma al momento di concreto non c’è nulla.

Dall’attesa al grande arrivo e da oggi la parola passerà al campo perché, salvo sorprese, Insigne questa mattina sarà con i compagni alla rifinitura. Poi dalla prossima settimana sarà anche a disposizione del tecnico Gorgone e il debutto dovrebbe essere a Cesena.

Come cambia il Pescara. Ma come giocherà il nuovo Pescara targato Insigne? Di sicuro con una punta centrale e due esterni offensivi. Poi a Insigne poco importa se sarà 3-4-3, 4-3-3 o 4-3-2-1. Quello sarà compito di Gorgone.

Toccherà invece a Lorenzo infiammare i cuori biancazzurri a suon di gol. Se poi con Marco Verratti e con le parole di Sebastiani e Foggia riuscirà a convincere anche Ciro Immobile al grande ritorno allora vuol dire che le parole spesso dette dall’ex tecnico Silvio Baldini diventano ogni anno sempre più vere. “A Pescara c’è la magia”. È proprio vero perché solo un tocco di bacchetta magica poteva riportare Lorenzo Insigne e perché solo un altro tocco di bacchetta magica potrà raddoppiare la dose di felicità dei tifosi biancazzurri con Ciro Immobile. Ora però parola al campo. C’è un Mantova da affrontare senza più Dagasso in squadra ma con Brugman e Bettella nel motore. E con Lorenzo Insigne che tiferà dagli spalti dell’Adriatico. Magari mandando qualche messaggio a Ciro Immobile.

Enrico Giancarli

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