Edificio “Marcinelle”: c’è il bando

A Lettomanoppello si va verso la realizzazione del polo scolastico polifunzionale
LETTOMANOPPELLO. In dirittura d'arrivo il prestigioso progetto da circa un milione e mezzo di euro dell’edificio scolastico con sale polifunzionali didattiche dedicato alla memoria delle vittime di Marcinelle. Una struttura che dovrà contenere anche un museo tecnologico e che sarà aperto alla fruizione delle scuole del circondario. L’opera, finanziata con i fondi del Masterplan promossi dall’ex giunta regionale D’Alfonso per circa un milione e mezzo di euro, sorgerà in contrada Pretara, a metà strada tra Lettomanoppello e Manoppello, servita delle infrastrutture. A conferma della grande importanza che il comune della Val Pescara le attribuisce, alla sua inaugurazione, è stato invitato anche il re del Belgio Filippo, per rappresentare e ribadire ancora una volta il legame indissolubile con il Belgio, dopo la tragedia della miniera belga di Marcinelle in cui l’8 agosto 1956 morirono lavoratori originari dei centri della Val Pescara, Manoppello, Lettomanoppello e Turrivalignani, e di Farindola nella zona vestina. Un’opera sulla quale la comunità lettese rappresentata dal sindaco Simone D'Alfonso, punta per rilanciare tutte le attività cittadine. Queste sono le premesse che hanno portato gli amministratori lettesi, con la condivisione della comunità, a intitolare il nuovo complesso polifunzionale didattico educativo a “Marcinelle”. Il progetto sta per entrare nella fase realizzativa, come spiega il sindaco D’Alfonso: «Dopo un complesso lavoro, siamo arrivati a un punto certo di avvio». E ieri è stato pubblicato il Bando per la realizzazione dell’edificio, rivolto alle imprese che vorranno partecipare. «Il progetto», riprende il sindaco, «di cui esiste in Comune una bozza preliminare, dovrà essere elaborato a cura dell'impresa vincitrice dell'appalto e trovare approvazione dalla nostra amministrazione. Lo sottoporremo anche alla visione dei lettesi. Del resto, l'iter amministrativo è stato già partecipato e condiviso dalla cittadinanza, tanto che la stessa scelta del sito dove sarà imposto l'edificio è stato scelto attraverso un referendum popolare, due anni fa, con una larghissima partecipazione. E questo perché questo edificio, che diventerà il polo educativo e didattico del nostro centro e di questo territorio pedemontano», conclude il sindaco, «metterà a disposizione dei giovani spazi tecnologici innovativi, al passo con la ricerca informatica e tecnologica. Invitiamo tutti a partecipare a un evento che apre nuovi scenari per il nostro paese».
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