Elezioni a Pescara, dopo la sentenza del Consiglio di Stato cambiano i presidenti e gli scrutatori

18 Gennaio 2026

Gli errori nei seggi, la Corte d’Appello nomina nuovi responsabili: 14 già radiati. A scegliere gli scrutatori con incarichi fiduciari sarà una commissione elettorale del Comune

PESCARA. Presidenti, segretari e scrutatori delle 23 sezioni in cui l’8 e 9 marzo si tornerà al voto, con eventuale turno di ballottaggio il 22 e 23 marzo in occasione del referendum della giustizia, non saranno gli stessi delle elezioni amministrative 2024 finite nel caos tra «vizi gravi», «errori», «confusione», «molteplici irregolarità e non corrispondenze». Un caos accertato prima dal Tar di Pescara e poi anche dal Consiglio di Stato. Ora, sarà la Corte d’Appello a nominare i presidenti mentre a scegliere gli scrutatori sarà la commissione elettorale del Comune di Pescara formata da due consiglieri di maggioranza, Massimo Pastore di Fratelli d’Italia e Marcello Antonelli di Forza Italia, e uno di opposizione, Donato Di Matteo della lista civica Costantini Sindaco. E l’indicazione degli scrutatori, a causa dell’abolizione del metodo del sorteggio, sarà politica: la commissione elettorale sceglierà gli scrutatori sulla base di un elenco comunale, quindi, l’incarico sarà fiduciario. Per i segretari, invece, saranno i presidenti, tramite un altro elenco, a sceglierseli. La nomina dei presidenti avverrà con un decreto del sindaco Carlo Masci, anche se confinato all’ordinaria amministrazione e agli atti indifferibili e urgenti, soltanto se il giorno prima delle elezioni ci saranno delle assenze con i seggi rimasti vacanti: un atto dovuto, quindi, per consentire lo svolgimento delle elezioni.

Dall’albo dei presidenti da cui pescherà la Corte d’appello sono scomparsi, però, già in 14: ancora prima della sentenza del Tar che, il 25 giugno dell’anno scorso, ha annullato il voto in 27 sezioni (scese a 23 con la decisione successiva del Consiglio di Stato), 14 presidenti erano stati già radiati. Questa la risposta ai troppi errori commessi nei seggi di Pescara. Dei 14 presidenti, uno era stato anche denunciato alla Procura: troppo gravi gli errori registrati nella sua sezione elettorale, a partire dalle schede votate ma non timbrate.

Le elezioni parziali di Pescara sono osservate speciali, per il peso specifico del Comune più popoloso d’Abruzzo e per le procedure : si voterà in 22 sezioni – 5 a Zanni, tre ai Colli e il resto sparso nella città – più il seggio speciale dell’ospedale. Al voto andranno in 14.382, cioè il 12% del corpo elettorale di Pescara. La campagna elettorale mirata nei quartieri è iniziata: le 14 liste, con oltre quattrocento candidati consiglieri, ripartono dal risultato del voto dell’8 e 9 giugno 2024 quando il sindaco uscente Masci di Forza Italia, sostenuto da sei liste di centrodestra, era stato rieletto al primo turno con il 50,95% dei voti staccando Carlo Costantini e le sue 5 liste di centrosinistra al 34,24%, il civivo Domenico Pettinari al 13,08% e Gianluca Fusilli di Italia Viva all’1,73%. Masci era riuscito ad evitare il ballottaggio per 584 voti oltre la soglia del 50%, scesi poi a 472 dopo il riconteggio. Un numero che la politica cittadina legge con una visione doppia: il centrodestra di Masci parla di una distanza incolmabile mentre per il centrosinistra la sfida è aperta e l’ipotesi ballottaggio sarebbe possibile riguadagnando proprio quei 472 voti. Tra due mesi, si saprà chi ha ragione.

A fronte di 63.664 votanti (affluenza al 61%), i dati delle elezioni nel 2024 dicono anche che i voti validi erano stati 61.839, le schede nulle 1.311, le bianche 453 e 7 quelle contestate.

Nel frattempo, in Comune, si lavora alla revisione delle liste elettorali da chiudere entro il 31 gennaio: il voto indetto dal prefetto Luigi Carnevale per l’8 e 9 marzo asseconderà i cambiamenti avvenuti nel corpo elettorale. Per esempio, alle amministrative potranno votare anche i nuovi 18enni e anche i residenti che si sono trasferiti nelle zone interessate dal voto. Nel seggio speciale dell’ospedale (sezione 89, mentre l’altra sezione 90, inizialmente annullata dal Tar, poi è stata giudicata regolare dal Consiglio di Stato), voteranno i ricoverati che dovrebbero votare nelle rispettive 22 sezioni.