Finanziamento illecito, chiesta l'assoluzione per il presidente del consiglio regionale Sospiri

L’esponente politico, che ha optato per il rito abbreviato, era indagato per una cena elettorale. Per la pm Benigni “il fatto non costituisce reato”
PESCARA. Nella sua requisitoria nell'ambito dell'inchiesta 'La Tana delle Tigri', la pm Anna Benigni ha chiesto l'assoluzione 'perché il fatto non costituisce reato' nei confronti di Lorenzo Sospiri. Il presidente del consiglio regionale, che ha optato per il rito abbreviato, è indagato per finanziamento illecito e gli viene contestata una cena elettorale da 400 euro. Il processo ha preso il via questa mattina nel tribunale di Pescara, davanti al giudice per le udienze preliminari Mariacarla Sacco. Alla sbarra dieci imputati, nove persone fisiche e una società. Già fissata per il 14 maggio prossimo l'udienza in cui verrà pronunciata la sentenza di primo grado.
L'udienza odierna è stata caratterizzata dalla lunga requisitoria della pm che, nella prima fase, ha ricostruito nel dettaglio i rapporti tra il dirigente comunale Fabrizio Trisi e l'imprenditore Vincenzo De Leonibus al centro del principale capo d'accusa di tutta l'inchiesta su vicende tra il 2020 e il 2023, con gli arresti domiciliari del giugno 2023 e i rinvii a giudizio dell'aprile 2024. Stando, infatti, a quanto sostenuto dalla Procura, Trisi avrebbe favorito, attraverso una lunga serie di affidamenti diretti, De Leonibus che avrebbe ricambiato con tangenti, ma anche con fornitura di cocaina per lo stesso Trisi e per due dipendenti comunali, Jairo Ricordi e Gianluca Centorame.
Tra gli imputati anche i due presunti spacciatori, Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcotullio, e Tommaso Catani, che avrebbe ottenuto favori in un concorso pubblico la cui commissione era presieduta da Fabrizio Trisi. Il 14 maggio, durante l'udienza conclusiva, prenderanno la parola per le repliche anche i legali di Trisi, Marco Spagnolo, di De Leonibus, La Morgia e Della Rocca, e della società De Leonibus, l'avvocato De Benedictis, mentre, per quanto riguarda le posizioni minori, Massimo Galasso, avvocato di Jairo Ricordi, ha già avanzato richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

