Fratelli d’Italia vuole più deleghe «Subito un confronto con Masci»

27 Luglio 2024

Il deputato Testa contesta la concentrazione di incarichi in mano al sindaco: «Non può occuparsi di tutto» Il primo partito del centrodestra ambisce a Lavori pubblici e Urbanistica: «Più peso ai nostri assessori»

PESCARA. «Nel prossimo futuro ci sarà di certo un incontro con il sindaco Carlo Masci in cui, in maniera serena e distensiva, chiederemo che alcune deleghe vengano redistribuite ai nostri assessori. Lo chiederemo, come primo partito della coalizione di centrodestra, per il bene dell’amministrazione e per garantire risposte celeri ai pescaresi visto che il sindaco ha tenuto per sé molte deleghe, anche di peso». Il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa fa capire che la partita della giunta non è ancora finita: qualcosa si può ancora cambiare. Il primo partito del centrodestra con il 18,01% e 8 consiglieri comunali eletti, vuole contare di più in giunta. «Non penso che il sindaco possa fare, a tempo pieno, anche l’assessore ai Lavori pubblici, all’Urbanistica, all’Edilizia privata, alla Polizia municipale, ai Rapporti con le partecipate e via dicendo», osserva Testa, «noi siamo a disposizione per una migliore organizzazione della macchina amministrativa del Comune».
Testa premette: «Nessuna volontà di fare polemica». Ma quello di FdI è un messaggio chiaro: nella giunta Masci-bis, FdI ha tre assessori – Cristian Orta, Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli – contro i 5 di Forza Italia – Mariarita Carota (vice sindaco), Valeria Toppetti, Patrizia Martelli, Massimiliano Pignoli ed Eugenio Seccia – e uno della Lega, Adelchi Sulpizio. Con l’assegnazione delle deleghe, Masci ha indossato il mantello da “super sindaco”: l’elenco delle deleghe che il sindaco ha tenuto per sé si apre con Lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia privata e Pnrr, in una città che conta oltre 100 milioni di opere in corso, e comprende anche Nuovo Comune di Pescara, Sicurezza, Polizia locale, Contenzioso, Politiche europee, Rapporti con le partecipate, Fondo povertà, Bandiera Blu, Contratto di fiume, Parco centrale, Parco Nord, Transizione digitale ed energetica. In tutto sono 17 settori chiave.
«Entro una settimana, dieci giorni», dice Testa, «chiederemo un incontro per discutere con il sindaco». La concentrazione di deleghe nelle mani di Masci non piace sicuramente a Fratelli d’Italia che ambisce a qualcosa di più: Orta ha in mano Verde pubblico, Rifiuti e Ambiente; Cremonese Eventi e manifestazioni turistico-ricreative, Edilizia residenziale pubblica, Politiche abitative e Patrimonio; Zamparelli Attività produttive, Turismo, Centro commerciale naturale e Centro storico. Le deleghe più ambite, allora, sono Lavori pubblici, Urbanistica ed Edilizia privata. Ma non è affatto scontato che Masci decida di rimettere gli incarichi in circolo: è possibile che il sindaco affidi deleghe ai suoi consiglieri di fiducia. Ma tra i poteri di un assessore e quelli di un consigliere delegato c’è differenza.
Sulla carica di vice sindaco, che Masci ha affidato a Carota di Forza Italia, FdI non chiede passi indietro ma Testa spiega: «Alla luce del nostro risultato elettorale, abbiamo chiesto tre assessori e la presidenza del consiglio comunale e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Anche il vice sindaco sarebbe spettato a noi ma, con senso di responsabilità e rispetto degli alleati, abbiamo rimesso questa posizione sul tavolo delle trattative».
In giunta, Forza Italia ha ribaltato il risultato elettorale – secondo partito con il 17,90% e 7 consiglieri eletti – e ha fatto la parte dell’asso pigliatutto con 5 assessori e anche il vice sindaco: «Se Forza Italia ha fatto un accordo con le liste civiche in virtù del quale le stesse liste civiche hanno ritenuto opportuno non entrare in giunta e cedere la propria posizione agli azzurri, su questo», sottolinea Testa, «non metto bocca». Il deputato si riferisce a Pescara Futura che, con due consiglieri eletti, non ha ottenuto posizioni: il più votato Luigi Albore Mascia, assessore uscente ed ex sindaco, dovrà accontentarsi di restare un consigliere.