i futuristi di domani

Futuro Nazionale fa il carico di giovani a Pescara: «Altre 90 tessere»

25 Agosto 2026

L’iniziativa promossa da Toppetti: «Sono tutti under 30». E giovedì il Consiglio. Opposizione all’attacco, tutti i temi

PESCARA

Un mese fa erano in piazza Sacro Cuore, accalcati per vedere e fotografare il generale Roberto Vannacci, arrivato per la prima volta a Pescara per presentare i nuovi ingressi nel movimento. E ora, un mese dopo, Futuro Nazionale fa ancora il carico di giovanissimi. A dirlo sono i numeri degli iscritti rilasciati dalla consigliera comunale ed ex Forza Italia Valeria Toppetti che domenica scorsa, con il Gazebo del partito allestito vicino alla Nave di Cascella, ha raccolto «90 tessere tra gli under 30».

Numeri che raccontano una crescita del movimento in città e che si riflette anche in Consiglio comunale, dove la maggioranza di centrodestra del sindaco Carlo Masci deve fare i conti con due consiglieri che hanno lasciato i rispettivi gruppi: Toppetti e l’ex Fratelli d’Italia Cristian Orta. E proprio giovedì si torna in aula per il primo Consiglio comunale dopo la pausa estiva. Archiviato Ferragosto, la macchina amministrativa riparte e sul tavolo arrivano tutti i nodi rimasti aperti.

 Il gazebo del Comitato Costituente Pescara 1875 di Futuro Nazionale ha registra una forte partecipazione, con 90 adesioni raccolte in poche ore. «Una risposta straordinaria quella dei nostri ragazzi, la generazione degli under-30», dice Toppetti, promotrice dell’iniziativa dedicata alla presentazione del programma politico di Vannacci e al tesseramento. «Nonostante il caldo abbiamo registrato una grande affluenza, innanzitutto di giovani e poi di famiglie e cittadini interessati al progetto politico di Fn», sottolinea Toppetti. Secondo la consigliera, con le nuove adesioni il Comitato ha quasi raddoppiato il numero dei propri tesserati. Il gruppo pescarese riunisce uomini, donne e giovani impegnati in diversi ambiti, accomunati, spiega Toppetti, «dalla stessa passione per il nostro Paese e per il bene comune». Sono stati inoltre costituiti gruppi di lavoro dedicati a diversi temi: vita e famiglia, sicurezza e legalità, giustizia e riforme, energia e infrastrutture. tra le altre aree figurano occupazione e lavoro, cultura ed educazione, sport e coesione, fiscalità ed energia. «Abbiamo in programma di organizzare incontri specifici sui vari temi, aperti a tutti», annuncia la capogruppo.

Giovedì alle 15 si preannuncia un Consiglio infuocato: al centro dell'aula esplodono i grandi dossier su ambiente, salute pubblica, opere ferme e decoro urbano. L'opposizione affila le armi e presenta cinque interrogazioni che promettono una dura resa dei conti. Apre le danze la prevenzione sanitaria: il consigliere Domenico Pettinari incalza la giunta sui ritardi nei trattamenti antizanzare. Ma la vera bomba ecologica riguarda il sito dell’ex Area di risulta, ormai ribattezzata senza mezzi termini dalla minoranza come il “Parco dei veleni”. I consiglieri Enrico Di Ciano e Massimiliano Di Pillo attaccano con forza il discusso progetto di messa in sicurezza permanente. Sotto accusa il tombamento di 24mila tonnellate di rifiuti senza bonifica integrale e con rischi per la falda. «Perché la collettività deve pagare i costi di chi ha inquinato?», chiedono a gran voce dai banchi dell'opposizione. Altro capitolo rovente è quello del mercato ittico con il suo trasferimento contestato: Di Ciano esige «chiarezza trasparente» sul futuro della struttura portuale. Sotto i riflettori finiscono anche le varianti progettuali, il rispetto dei pareri Asl e il rischio di perdere i fondi europei. Spazio poi al degrado e alla sicurezza nei quartieri: il consigliere Pettinari porta in aula la situazione di Piazza Marino Di Resta, dopo gli ultimi i raid dei vandali. Al vaglio dell’aula consiliare anche il voto sul nuovo piano di Protezione civile.

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