Il patto d’amore di Masci: «La politica torni umana»

foto di Giampiero Lattanzio

22 Marzo 2026

Il sindaco per la prima volta in aula con la moglie: «Le parole possono fare male»

PESCARA. «Se la prima volta vinci per una combinazione di eventi e la seconda per la fiducia dei cittadini, la terza volta vinci perché c’è un atto d’amore. È difficilissimo vincere tornando al voto dopo meno di due anni, quando ancora non hai avuto il tempo di attuare totalmente il programma. Ma i cittadini sanno che io, insieme ai miei assessori e consiglieri, porto avanti gli impegni con passione e cuore». Dopo due proclamazioni, la prima era stata nel 2019, il sindaco Carlo Masci inizia il terzo mandato scegliendo di rompere il diaframma tra politica e vita privata: entra nella sala consiliare insieme alla moglie Antonella in carrozzina, che sorridente cattura con gli occhi lucidi quella scena che da anni non vedeva.

Accanto a Masci si stringe tutta la famiglia, a cominciare dai primi sostenitori, i figli Angela e Fabio. E questa volta c’è anche il piccolo Carlo, una gioia arrivata in casa Masci proprio nel bel mezzo della campagna elettorale mentre piovevano polemiche e attacchi incrociati. Ma Masci, ora per la terza volta con la fascia da sindaco, velatamente le respinge al mittente così: «Per la prima volta ho portato mia moglie in carrozzina per far capire a tutti che dietro le persone ci sono famiglie, sentimenti, dolori. E allora, certe volte, quando si fanno e si dicono le cose in politica bisogna stare molto attenti». 

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