In campo 200 volontari: «Così aiutiamo i pescaresi» 

Pacchi viveri, medicinali, indumenti: le associazioni gestiscono l’emergenza

PESCARA. Duecento volontari in azione per assistere i pescaresi in difficoltà durante l'emergenza Covid in zona rossa. Un esercito di uomini e donne che abbandonano per qualche ora le loro famiglie e vanno in soccorso di chi ha più bisogno. Appartengono a diverse associazioni di volontariato del territorio, Misericordia, Croce Rossa, Protezione civile Val Pescara, Isav (Io sono ancora vivo) contro la Sla, Modavi Pescara, che in questo periodo emergenziale, oltre a muoversi autonomamente, fanno anche capo al Coc aperto cinque giorni fa al museo Colonna.
IL CENTRO OPERATIVO Gli operatori del Centro operativo comunale rispondono al numero 085 4283400 tutti i giorni dalle 8 alle 14. L'iniziativa, riproposta per la seconda volta nell'anno della pandemia dal sindaco Carlo Masci, è coordinata dall'assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia in collaborazione con i colleghi di giunta. Sotto la pioggia o con il sole, gli angeli della solidarietà non si fermano mai, spinti solo dal desiderio di fare del bene agli altri.
Si muovono veloci sul territorio e superano rapidamente ogni ostacolo, come fossero supereroi. Protetti da tute, mascherine e guanti, riempiono pacchi di viveri da distribuire ai cittadini solo fin sulla soglia di casa per ragioni di sicurezza, vanno in farmacia a comprare medicinali, consegnano i cambi di indumenti ai malati in ospedale, fanno assistenza sociale e psicologica, aiutano a riempire moduli burocraticamente indecifrabili, elargiscono consigli e suggerimenti a chi è solo in casa, ai malati in quarantena che chiedono come smaltire la spazzatura, non fanno mancare una parola di conforto a chi ha paura.
LA MISERICORDIA Cinquanta i volontari (compresi i dipendenti) della Misericordia in prima linea che, quando non trasportano malati Covid con le ambulanze, sono impegnati nei soccorsi sociali. «L'allerta dei contagi è ripartita e noi ci attiviamo per soddisfare le richieste specifiche dei cittadini», afferma il governatore Paola Toppi, «nella prima fase, avevamo aperto un servizio di pronto farmaco e pronto spesa, poi estinto con l'apertura del Coc, che però pensiamo di riproporre per via delle numerose richieste di aiuto. I casi Covid sono in aumento e per noi l'emergenza resta la sicurezza, chiediamo il sostegno delle istituzioni. Con le ambulanze ci muoviamo nell'ordine di una ventina di interventi al giorno, 600 al mese. Tanti anche gli incidenti in casa». Chi ha bisogno di un’ambulanza della Misericordia, per spostamenti di varia natura, può contattare il numero del trasporto unico 329 6386413.
LA CROCE ROSSA La Croce Rossa Pescara, guidata da Gianluca Desiderio, è impegnata anche nel trasporto di beni di prima necessità, indumenti e biancheria, da consegnare ai malati in ospedale da parte delle famiglie.
«Le procedure sono molto rigide», spiega il presidente del comitato locale (telefono 085 2056258) che conta 300 volontari, di cui 40 impiegati nell'emergenza, solo quelli tra i 18 e i 65 anni per tutelare le persone più fragili, «i nostri volontari devono indossare i presidi di sicurezza, prelevare le borse con gli indumenti dalle famiglie e portarle davanti ai portoni dei reparti. Non possono entrare nelle stanze di degenza, pensano gli infermieri alla distribuzione dei beni necessari ai pazienti».
Nell'elenco della spesa i cittadini non possono inserire gli alcoolici e nelle collette alimentari non vanno aggiunti i cibi deperibili come i formaggi freschi, che non si possono consegnare nell'immediato. «Assistiamo, in collaborazione con Caritas e Comune», conclude Desiderio, «tante persone, anche giovani famiglie con figli, che hanno perso il lavoro e che non ce la fanno tra licenziamenti e cassa integrazione. Gente dignitosa, che si vergogna di chiedere, e che noi aiutiamo con tutto il cuore».
ASSISTENZA GRATUITA Numerosi i servizi di assistenza gratuita offerti dall'associazione Isav, sorta il 3 maggio 2017 e presieduta da Lorenzo D'Andrea, centro di riferimento, ascolto e aiuto per i malati di Sla, Sclerosi laterale amiotrofica. La segreteria è aperta h24 e c'è sempre qualcuno che risponde al numero 350 0894008 per avere a domicilio farmaci, spesa, pannoloni, psicologo, avvocato, consulente ortopedico, badante, massaggiatore per le fisioterapie. Il centro, in cui sono impegnati una ventina di volontari, fornisce anche assistenza per pratiche di invalidità e accompagnamento. Se nella precedente tornata, l'emergenza era il reperimento di mascherine, in questa nuova ondata pandemica il problema reale è lo spettro della fame, causato da una crescente disoccupazione. Aumentano di giorno in giorno le richieste di pacchi viveri e farmaci.
PROTEZIONE CIVILE E MODAVI Lo sanno bene i 50 volontari di Val Pescara protezione civile (371 3502420), coordinati da Antonio Romano, che corrono da mane a sera per rispondere alle esigenze della popolazione: «La gente», informa Romano, «ci chiede aiuto per la spesa. Noi andiamo nelle loro case, solo fin sulla soglia per ragioni di sicurezza: ci consegnano gli elenchi di prodotti e medicinali da acquistare, andiamo nei supermercati e nelle farmacie, anche quella ospedaliera per le forniture di dispositivi speciali, e torniamo indietro col carico. Restituiamo lo scontrino e il resto dei contanti al richiedente e andiamo via. I cittadini ci chiedono anche molte informazioni sugli spostamenti e quali sono le attività commerciali che restano aperte. Con la polizia municipale abbiamo girato la città con gli altoparlanti per invitare la popolazione a rispettare le norme di sicurezza». Bruno Bandini e Cinzia Camerlengo, presidente e segretario di Modavi Pescara protezione civile, erano in trincea ieri per consegnare pacchi alimentari ai bisognosi della città.