Inni fascisti e canzoni dell’ex Nar: ecco l’ultradestra d’Abruzzo

A Pescara un Centro studi s’ispira a squadristi e scrittori antisemiti: «Un invito all’azione»
PESCARA. Come tutte le cose ben nascoste, è in bella vista. Solo una porta ci separa dal loro mondo. All’ingresso, una grande bandiera nera con una croce rossa. Accanto, una libreria. Conserva i testi di autori controversi, dal pensiero antisemita e fascista come Pierre Drieu La Rochelle, Louis-Ferdinand Celine, Julius Evola, saggi sulla dottrina cattolica più integralista. Un archivio che sembra far tornare l’Abruzzo indietro nel tempo fino agli Anni di Piombo. Ma non è una reminiscenza del passato.
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