Istituto Nostra Signora: studenti ancora a casa, nuovo sopralluogo per i miasmi

Lezioni da remoto per 9 classi del Marconi, dislocate in viale d’Annunzio. Oggi il controllo di Provincia e Asl: al vaglio il trasferimento al Ravasco
PESCARA. Ancora studenti in didattica a distanza a causa dei miasmi al primo e secondo piano dell’istituto Nostra Signora di via Gabriele D’Annunzio, scuola frequentata anche dalle classi del liceo statale Marconi. Continuano i sopralluoghi della Provincia e della Asl per risolvere la situazione che da oltre una settimana ha costretto nove classi della scuola, compreso personale docente e Ata, a restare a casa.
Questa mattina, nella sede di via D’Annunzio torneranno i tecnici della Provincia e della Asl che, in collaborazione con la scuola, valuteranno se i lavori all’intonaco eseguiti la scorsa settimana in due classi possano aver risolto il problema dei cattivi odori. Altrimenti, come già annunciato dal presidente della Provincia Ottavio De Martinis, le classi saranno trasferite in alcune aule dell’Istituto Eugenia Ravasco. La sospensione delle attività in presenza per adesso riguarda le classi collocate al primo e secondo piano: 1ª, 2ª, 3ª, 4ª e 5ª A del liceo Economico Sociale, 1ª, 2ª e 3ª D dello stesso indirizzo e 1ª G del liceo delle Scienze Umane.
Continuano senza problemi le attività delle classi dell’infanzia, in quanto le aule si trovano in una parte della struttura totalmente separata dalle aule dove sono stati riscontrati i miasmi. L’ingresso rimane quello principale. La vicenda era scoppiata la scorsa settimana, quando la preside del Marconi aveva segnalato che alcuni studenti e docenti avvertivano fastidi e sintomi come emicranie e nausea, a causa dei persistenti odori. Il sopralluogo ha individuato con alta probabilità l’origine dei cattivi odori in due aule al secondo piano, attualmente inaccessibili agli studenti.
A provocare i miasmi potrebbero essere stati alcuni lavori di manutenzione eseguiti nelle due aule chiuse: prima di Natale sarebbero stati rimossi pannelli in linoleum fissati con colla, seguiti da interventi di verniciatura. Questi lavori avrebbero sprigionato forti odori chimici, diffusi poi in modo persistente sui due piani. Così, dopo il tavolo convocato in Provincia, al quale hanno preso parte Asl, vertici del liceo e rappresentanti dei genitori, si è deciso per la sospensione delle lezioni in quelle classi.
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