L’Abruzzo costretto a tagliare i privilegi dei politici: in viaggio ok agli hotel, ma soltanto per una notte

23 Gennaio 2026

La casta taglia la missione istituzionale alla Fiera del turismo di Milano. Ridotta anche la delegazione per il Salone delle terme di Parigi

PESCARA. Sono finiti i tempi delle passerelle della politica a spese della Regione Abruzzo. Niente più viaggi mascherati dalla formula delle “missioni istituzionali”, questo promette il centrodestra di governo. Sembra che anche la casta degli amministratori regionali debba adeguarsi ai tempi che cambiano e mutano verso una stretta dei privilegi. Il sillogismo è questo: se la politica chiede ai cittadini abruzzesi il sacrificio di pagare più tasse per ripianare il buco della sanità – sulla busta paga di gennaio entrano in vigore le nuove aliquote Irpef al rialzo –, allora non può sottrarsi a dare almeno un esempio. Un po’ per obbligo morale e un po’ perché le casse regionali ormai sono praticamente vuote e ogni euro serve a rimettere in sesto i conti della sanità che, nei prossimi giorni, saranno sotto l’esame, incrociato e decisivo, dei ministeri dell’Economia e della Sanità. E allora, nel periodo delle fiere turistiche internazionali, da Milano, a Parigi fino a Madrid, occasioni di trattative ma anche opportunità per mettersi in mostra, le delegazioni politiche si assottigliano e i tempi di permanenza nelle grandi città, soprattutto straniere, che ospitano le manifestazioni, si riducono.

A mettere nero su bianco la necessità di risparmiare – o meglio trasmettere l’immagine di una sforbiciata alle spese – è una nota del sottosegretario della giunta regionale con delega al Turismo, Daniele D’Amario di Forza Italia. In vista della Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo che si svolgerà dal 10 al 12 febbraio, D’Amario spiega che tutti i consiglieri regionali sono i benvenuti nello stand Abruzzo «al fine di consolidare la rappresentanza istituzionale in detto importante contesto internazionale», a patto che si fermino a Milano soltanto per una notte e non di più. La delibera dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale non ha bisogno di interpretazioni: «Si autorizza la partecipazione dei consiglieri che volessero prendere parte all’evento, limitatamente ad un solo pernottamento». Soltanto una notte in hotel e il resto è a carico dei consiglieri.

In base alla direttiva di D’Amario, sembra che tutti i consiglieri regionali possano partecipare alla Bit – «Estendere l’invito a partecipare anche agli altri consiglieri regionali» – ma, di fatto, non andrà proprio così: l’opposizione non dovrebbe raccogliere l’invito per l’appuntamento milanese mentre, della delegazione della maggioranza, dovrebbero far parte al massimo 5 esponenti del centrodestra. Quanto spenderà l’Abruzzo per essere presente alla Bit con uno stand riservato, questo non si sa ancora: l’importo potrebbe superare i 100mila euro.

Fino a domenica, al Louvre di Parigi, c’è il Salone delle terme: sono soltanto due, a quanto pare, i consiglieri regionali partiti alla volta della Francia e cioè Luca De Renzis e Maria Assunta Rossi, entrambi di Fratelli d’Italia. A Les Thermalies, l’Abruzzo mette in mostra la rinnovata bellezza delle terme di Popoli mentre per l’altro gioiello di famiglia, le terme di Caramanico chiuse dal 2020 per un fallimento da 25 milioni di euro, non sembra il caso di parlarne in uno scenario del genere. Per andare a Parigi, il consiglio regionale ha stanziato 12 mila euro. «Le terme non sono un tema marginale», dice De Renzis, «ma una leva di sviluppo che può generare occupazione, destagionalizzare i flussi turistici e rafforzare l’identità dei territori. L’Abruzzo ha risorse importanti che meritano una promozione seria e continuativa». Della delegazione fa parte anche il sindaco di Popoli, Moriondo Santoro.

Altra manifestazione dal respiro internazionale è il Fitur do Madrid, in corso fino a domenica: ieri davanti allo stand abruzzese sono passati anche il re spagnolo Felipe VI e la regina Letizia, accolti dall’ambasciatore italiano in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi. Il consiglio regionale ha stanziato 18mila euro, affidati all’associazione Casa Abruzzo, del presidente Maurizio Di Ubaldo, per lanciare L’Aquilla Capitale italiana della Cultura. Il contributo è stato concesso «per la predisposizione e divulgazione di materiali editoriali e di contenuti di racconto territoriale collegati all’Abruzzo e alla sua capitale, concepiti per favorire conoscenza, disseminazione, memoria e permanenza del messaggio oltre il singolo evento, nell’ambito dell’evento per la presentazione ufficiale di “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”». Della delegazione abruzzese fanno parte almeno il sottosegretario D’Amario e l’assessore regionale Roberto Santangelo di Forza Italia: è di ieri la firma di un protocollo di azione «per il rafforzamento dei legami culturali tra Abruzzo e Comunità di Madrid e la promozione turistica bilaterale, con il coordinamento e il sostegno dell’associazione Casa Abruzzo».