Lite tra senzatetto per una bottiglia: «L’ha colpito più volte, voleva uccidere»

26 Agosto 2026

Il 49enne arrestato con un coltello da cucina. Fuori pericolo il 51enne aggredito. Il pm: «Salvo per il tempestivo intervento del 118»

PESCARA. Colpi ripetuti all’addome sinistro con un coltello da cucina e con un’intenzione chiara: «Cagionare la morte», scrive la pm Giuliana Rana nell’accusa mossa nei confronti di Rafal Zygmuntun, il senzatetto 49enne di origini polacche che lunedì pomeriggio è finito in carcere dopo aver accoltellato G.D.N., senzatetto 51enne di origini molisane al culmine di una lite avvenuta a Porta Nuova.

Il 49enne è ora accusato di tentato omicidio ed è stato anche denunciato per porto abusivo di armi poiché era in possesso «senza giustificato motivo» di un coltello da cucina. È stata proprio questa l’arma usata dall’aggressore per ferire all’addome l’uomo, ancora ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. Le sue condizioni di salute, inizialmente ritenute gravissime, sono in miglioramento e non è in pericolo di vita. Al centro della lite, da quanto ricostruito, una bottiglia di vino contesa tra i due.

Ed ecco l’alcol, ancora una volta, che nelle aree del degrado altera i comportamenti e fa scoppiare le liti violente, come accaduto lo stesso giorno anche in un altro quadrante della città attenzionato sempre dalle forze dell’ordine. In piazza Santa Caterina lunedì pomeriggio le pattuglie della polizia sono dovute intervenire per fermare un’altra aggressione, terminata con un accoltellamento e un uomo rimasto ferito lievemente.

Secondo la ricostruzione della polizia, la lite in via Orazio è scoppiata intorno alle 17 di lunedì quando l’aggressore è piombato sotto il ponte di ferro sul lungofiume, dove bivaccava il 51enne. Gli animi si sono accesi per via dell’alcol e della richiesta di una bottiglia di vino. Al rifiuto del 51enne, l’aggressore si è scaraventato su di lui, «colpendo ripetutamente quest’ultimo con un coltello da cucina della lunghezza totale di 35 cm, di cui 22 cm di lama». Ferite all’addome e alle mani. «Atti idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte, non riuscendo nel suo intento per il tempestivo arrivo del personale medico», scrive il pm. Gli agenti della Volante, diretti dal dirigente Pierpaolo Varrasso, ci hanno messo pochi minuti a bloccare l’aggressore, rintracciato nella piazzetta davanti alla cattedrale di San Cetteo.

L’uomo è stato quindi portato in Questura per l’arresto. Difeso dall’avvocato Tullio Zampacorta, il 49enne è già noto alle banche dati per la rapina al supermercato “Tedi” di via Tiburtina, a giugno dello scorso anno. Vicenda in cui aveva agito in concorso con altri due, minacciando di morte e aggredendo la titolare del punto vendita pur di guadagnarsi la fuga con alcuni prodotti appena rubati.

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