L’ultimo saluto a Francesco Terra, il ristoratore trovato morto in casa

Domani alle 15,30 nella chiesa di Sant’Andrea l’addio al comproprietario del ristorante "La Murena"
PESCARA. La città si prepara a salutare il ristoratore Francesco Terra, comproprietario della “Murena” assieme al cugino Massimo, ritrovato senza vita nel suo appartamento al piano terra, sul lungomare Matteotti, nella tarda mattinata di lunedì. Oggi la camera ardente, a partire dalle 9, allestita nella casa funeraria De Florentiis di via Raiale. I funerali si svolgeranno domani, alle 15.30, nella chiesa di Sant’Andrea, cuore di Borgo marino nord, dove Francesco, 47 anni, ha sempre vissuto con la sua famiglia. Ieri, all’obitorio dell’ospedale di Pescara, dove la salma è stata portata nel primo pomeriggio di lunedì, è stato accertato il malore come causa della morte.
Francesco, ultimo di quattro figli di una famiglia molto conosciuta in città, non rispondeva al telefono e così, il fratello maggiore Alessio, ex proprietario dello stabilimento balneare “La Croce del Sud”, preoccupato per un silenzio durato due giorni, si è precipitato nella sua abitazione. Francesco non ha aperto la porta e Alessio è entrato dalla finestra: suo fratello accasciato. Ha provato a svegliarlo, ma nulla. Sul posto, lanciato l’allarme, sono arrivati gli operatori sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e la polizia. Lunedì tanti parenti e amici del rione della Marina hanno atteso davanti all’ingresso dell’abitazione, sul marciapiede e in piedi, in attesa dei rilievi della polizia scientifica. Tutti increduli e scioccati per quanto accaduto al Presidente, così come veniva chiamato Francesco dagli ex compagni di classe.
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