Malore sul bagnasciuga, è Domenico Martellone l’81enne morto a Montesilvano

L’ex falegname era in vacanza sul litorale. Prima di fare il bagno è stato stroncato da un infarto. Oggi i funerali a Ortucchio
MONTESILVANO. Il caldo da bollino nero uccide ancora in Abruzzo e accade nuovamente a Montesilvano, dove un uomo stava trascorrendo qualche ora in spiaggia con sua moglie quando è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Ha perso la vita così, ieri mattina sul litorale di Montesilvano, un turista dell’Aquilano, che porta a tre il numero dei decessi in città dall’inizio di giugno (5 in Abruzzo, aggiungendo le vittime registrate nei giorni scorsi a Giulianova e Roseto).
Domenico Martellone, 81 anni di Ortucchio, falegname in pensione e con qualche problema di salute, anche quest’anno aveva scelto l’hotel Club Le Nazioni per le sue vacanze al mare, insieme alla moglie. Come ogni estate, la coppia era arrivata a Montesilvano, accompagnata dai figli, lo scorso sabato per restare nella struttura ricettiva del retropineta di Santa Filomena fino al primo luglio. E, proprio come ogni mattina, Martellone e sua moglie avevano raggiunto lo stabilimento balneare in concessione all’hotel per qualche ora di relax in spiaggia. Intorno alle 11, però, evidentemente per cercare refrigerio dalla grande afa che in questi giorni si sta abbattendo anche sull’Abruzzo, l’uomo è entrato in mare.
Dopo aver percorso qualche passo, con l’acqua ancora all’altezza delle caviglie, Martellone è stato colto da un malore. Ad accorgersi immediatamente di lui è stato il bagnino in servizio che lo ha visto cadere prima sulle ginocchia, per poi lasciarsi andare. Il giovane è intervenuto immediatamente per riportare l’anziano a riva e prestargli i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza che era stata allertata. A fornire il loro contributo anche due infermiere e un cardiologo, bagnanti ospiti dello stesso stabilimento, che sono intervenuti e hanno praticato al marsicano le manovre di rianimazione. Tuttavia, lo sforzo del medico, del bagnino e delle infermiere, al quale si è aggiunto quello dei sanitari arrivati sul posto, non è stato sufficiente a salvare la vita a Martellone.
L’uomo, infatti, aveva già seri problemi di salute ed era costretto a portare l’ossigeno. Per questa ragione era stato anche sconsigliato dallo stabilimento balneare e dalla struttura ricettiva a recarsi al mare nelle ore più calde, ma lui aveva tranquillizzato tutti dicendo di sentirsi in forma. Sul luogo del decesso sono arrivati anche gli uomini della Guardia costiera. Dopo le formalità di rito, la salma è stata trasportata in obitorio e poi a Ortucchio: i funerali si svolgeranno oggi, alle 18.30, nella chiesa di Santa Maria In Capodacqua.
La notizia della scomparsa del turista è stata accolta con grande dispiacere dai membri dello staff dell’hotel in cui l’uomo soggiornava, che lo descrivono come una persona estremamente gioviale e generosa e che ieri, dopo la tragedia, si sono stretti al dolore della donna attendendo con lei l’arrivo dei figli per il trasferimento del familiare nella Marsica, dove la famiglia risiede. Condoglianze sono state espresse anche dal sindaco di Ortucchio Raffaele Favoriti che ha ricordato la grande laboriosità di Domenico Martellone, ben voluto e sempre attivo per la cittadina.
Il falegname di Ortucchio è la terza vittima registrata dall’inizio del mese sulle spiagge di Montesilvano. Appena tre giorni prima un altro turista aveva perso la vita sulla spiaggia dei grandi alberghi. L’uomo, un 83enne di Corato (Puglia), era in vacanza con un gruppo organizzato quando martedì scorso si era sentito male in spiaggia ed era stato notato privo di sensi e in posizione supina nell’acqua bassa dal bagnino che gli aveva prestato i primi soccorsi, risultati vani. Prima di lui, lo scorso 8 giugno, un’altra tragedia si era verificata allo stabilimento La Vela, dove a morire sotto l’ombrellone era stato Giuseppe Pizii, 60 anni, dipendente della Tua. L’uomo, che lavorava sugli autobus di linea di Montesilvano, stava giocando a carte con la moglie e un amico di famiglia quando si era sentito male.
Anche in quel caso, a nulla erano servite le manovre di rianimazione dei sanitari che, anche attraverso sei scariche di defibrillatore, avevano provato a salvargli la vita. Ma i tre non sono gli unici ad aver perso la vita in spiaggia in Abruzzo. Mercoledì sono state ben due le vittime, entrambe nel litorale teramano: l’87enne Enrico Pedacchia di Castel di Lama, morto sulla spiaggia di Giulianova, e Giovanni Battista Fae, 68enne di Ortisei in vacanza a Roseto. Entrambi i turisti, pur essendo stati soccorsi immediatamente dai bagnini, dalle persone presenti e dai sanitari giunti sul posto, non ce l'hanno fatta.
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