Minacce a Petrucci per i piccioni in centro, scatta la solidarietà

Il piano di allontanamento dei volatili divide il capoluogo vestino. La consigliera Marini: «La violenza contro il sindaco è intollerabile»
PENNE. Guano continuo e ovunque nel centro storico. Per questo l’amministrazione comunale ha annunciato un piano per allontanarli e tentare una campagna di sterilizzazione. Ed è subito polemica: «È una tragedia!», dice una residente che vive a pochi metri dalla chiesa della Madonna della Libera. «I balconi sono pieni di escrementi, giornalmente bisogna pulire. Le scale della chiesa sono tappezzate, la puzza è quella che è e tutto ciò è fonte di malattie», aggiunge. «Effettivamente il problema dei piccioni esiste. Una parte del mondo ambientalista è favorevole ad utilizzare dei mangimi che sterilizzino i volatili. Secondo me l’amministrazione comunale deve incontrare l’associazione pervenire a una soluzione, tutti insieme». Mentre il consigliere comunale di minoranza, Gabriele Frisa, dice: «Sull’utilizzo dei droni, considerando che si tratta di una strategia sperimentale e i risultati attesi non sono certi, ci rifletterei molto».
E la consigliera comunale della lista civica Penne ribelle, Sonia Marini, afferma: «Quando l’estremismo sfocia nella pazzia… Il sindaco avrà commesso sicuramente un errore di comunicazione relativamente a questa triste storia dei piccioni, ma le minacce di morte sono assolutamente intollerabili. Non condivido la violenza né verso gli animali, né verso le persone. Esprimo massima solidarietà al sindaco Gilberto Petrucci cui chiedo di chiarire la situazione per chiudere per sempre questo triste capitolo. Dalle informazioni in mio possesso, la ditta Falcong non utilizza gabbie di cattura, né altri mezzi cruenti. La ditta si servirebbe di un’asta telescopica con telecamera al fine di individuare con precisione i siti di nidificazione ed evitarli. Certo è che il periodo scelto per attuare questa pratica sicuramente non è il migliore».
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