Negozi tra i cantieri: «Basta, troppi danni. Servono indennizzi»

I commercianti protestano, Di Giosafat: «Lavori infiniti». E c’è l’appoggio dei consiglieri con un atto al vaglio dell’aula
PESCARA. La richiesta di un tavolo permanente per avviare un dialogo con l’amministrazione comunale e riaccendere una delle principali arterie della città: corso Vittorio Emanuele, dove da mesi il cantiere Aca «ostacola il passeggio e lo shopping, perfino a Pasqua», sottolineano commercianti e residenti, alle prese anche con l’emergenza sicurezza e il caro parcheggi. Chiedono sostegni. A lanciare il grido d’allarme è, ancora una volta, l’associazione “Amici di corso Vittorio”, presieduta da Antonio Di Giosafat. In questa occasione, però, le sollecitazioni arrivano nell’ambito di «un incontro costruttivo», dice lo stesso Di Giosafat, che per l’occasione ha invitato sia gli assessori e i consiglieri di maggioranza che gli esponenti di minoranza, oltre al presidente dell’associazione Dopolavoro ferroviario Tino Di Cicco (presente) e ai vertici di Aca, assenti al dibattito. Non a caso il luogo scelto per il confronto è stato quello della sede del dopolavoro, difficile da raggiungere per via dei lavori in corso anche all’area di risulta. Un disagio che commercianti e residenti di corso Vittorio vivono ogni giorno. Ed è proprio questo il punto da cui partire per chiedere: «Quale futuro per la strada in questione?».
Il vicesindaco e neo assessore al Commercio Gianni Santilli si dice pronto a garantire un confronto costante, ma anche a «valutare la possibilità di prevedere un sostegno concreto per i commercianti, visto che i lavori Aca da 15 milioni di euro comunque devono essere completati». Sui tempi interviene anche il consigliere Massimo Pastore, presidente della commissione Lavori Pubblici, che avverte: «Per il collaudo la scadenza è fissata al 30 giugno, ma gli interventi in questione stanno per essere completati». Fino a lunedì mattina la strada riapre (a senso unico), per poi chiudere nuovamente nel momento in cui ripartono gli interventi.
La presidente di Aca Giovanna Brandelli chiarisce: «Al di là della scadenza fissata al 30 giugno per i cantieri finanziati dal Pnrr, se non ci saranno ulteriori intoppi tecnici, mercoledì il lavoro di rinnovamento della rete verrà completato su corso Vittorio Emanuele, nei due tratti interessati, sia quello più centrale che l’altro tra via Ravenna e via Genova. Poi si procederà con il ripristino del manto stradale e intanto la via sarà percorribile nel senso unico di marcia».
Risposte che, nel corso del dibattito, i commercianti e i residenti presenti all’incontro non hanno ricevuto direttamente, vista l’assenza dei vertici Aca. Ma è con l’amministrazione comunale guidata da Carlo Masci che se la prendono e puntano il dito contro «la carenza di attenzione nei confronti di una strada, in cui le attività sono ormai ostaggio dei cantieri». Michele Albano, titolare di un locale della zona, sollecita il risarcimento per i danni subiti.
Il consigliere comunale Carlo Costantini annuncia una proposta su eventuali indennizzi, da presentare in Consiglio martedì. In prima fila, tra i presenti, ci sono i consiglieri di maggioranza Valeria Toppetti (FI), Cristian Orta (FdI) e Fabrizio Rapposelli (FI). In sala anche Michela Di Stefano (Pd), Paolo Sola (M5S) e Domenico Pettinari (civico).
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