Pescara

Nuova Pescara, l’obiettivo resta il 2027. Marsilio e Sospiri: «Pronti a commissariare»

9 Febbraio 2026

I presidenti della Giunta e del Consiglio regionale parlano chiaro: il primo gennaio 2027 scioglimento dei tre comuni e via alla fusione per la nascita della Nuova Pescara. La proroga serve per completare gli obiettivi intermedi, ma non sposta l’obiettivo finale

PESCARA. Il primo gennaio 2027 scioglimento dei tre comuni e via alla fusione per la nascita di Nuova Pescara. I presidenti della Giunta e del Consiglio regionale d'Abruzzo, Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri, sono stati chiari oggi pomeriggio, in conferenza stampa, illustrando gli esiti del secondo e ultimo monitoraggio intermedio, al 31 dicembre 2025, sul processo di fusione fra Pescara, Spoltore e Montesilvano. "La proroga per il completamento degli obiettivi intermedi non sposta di un giorno l'obiettivo finale: la fusione si farà. La legge non è stata modificata, si procede secondo le scadenze previste e nello spirito del referendum popolare del 2014, il cui esito è stato molto chiaro, e che noi intendiamo rispettare e onorare fino in fondo" ha detto Marsilio, aggiungendo che, in caso di dubbi, si potrebbe far ricorso a un commissariamento ad acta per completare il percorso amministrativo.

L'iter è dettato dalla legge regionale n.13 del 17 marzo 2023. Come ha spiegato Sospiri, "le risposte all'ultimo monitoraggio sono state parzialmente positive ovvero gli uffici della Giunta e del Consiglio hanno analizzato con puntualità gli esiti della documentazione giunte dall'Ufficio di fusione che è composto dai comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. E' vero che le materie che restano da analizzare e associare sono molto complicate, come tributi e urbanistica. Su tre punti sono stati raggiunti gli obiettivi, su due abbiamo concesso 120 giorno per trasformare i documenti pervenuti in fatti apprezzabili e corrispondenti alla legge, perché, oggettivamente, si è creato un momento di difficoltà con le nuove elezioni in parte delle sezioni di Pescara. "Allora, escludendo i tempi delle elezioni e di un eventuale ballottaggio abbiamo concesso 60 giorni in più per cogliere l'obiettivo del rispetto della legge. Se ciò non dovesse avvenire, il presidente Marsilio applicherà a norma di legge i poteri sostitutivi".

"Abbiamo verificato, attraverso le relazioni presentate dai tre comuni, che il raggiungimento degli obiettivi è stato solo parziale - ha proseguito Marsilio -. Ci sono alcune funzioni d'ufficio di cui viene descritta una gestione condivisa, ma questa non è ancora partita e, soprattutto, non indica con chiarezza le modalità con cui questi servizi verranno gestiti in maniera unitaria. Per questo abbiamo concesso 120 giorni, tenendo conto della campagna elettorale in corso e per rispetto dell'esito elettorale. Immaginate, per quanto io lo ritenga irrealistico, la possibilità che cambi l'amministrazione a Pescara: la nuova amministrazione avrebbe tutto il diritto di rivedere l'impostazione e le decisioni adottate fino ad oggi dall'amministrazione attuale".

"Detto ciò, conclusa la campagna elettorale, nel prossimo mese a Pescara ci saranno 60 giorni per completare questo percorso: ci aspettiamo - ha concluso Marsilio - che ci venga indicato con maggiore chiarezza come queste funzioni verranno esercitate, così da consentirci di dare un via libera come monitoraggio intermedio. In assenza di risposte chiare, non esiteremmo a utilizzare i poteri a nostra disposizione, che includono il commissariamento ad acta, ossia l'invio di un commissario per completare il percorso amministrativo".