Operazione 'Game Over', confiscati beni e quote societarie a una famiglia

Si tratta di quattro auto, tre immobili, quote società e 40mila euro in contanti. Ecco tutti i dettagli
PESCARA. Quattro auto, tre immobili, la totalità delle quote di una società attiva nella ristorazione e circa 40mila euro in contanti: sono i beni oggetto di confisca disposta nei confronti di un intero nucleo familiare di Pescara. In questi giorni personale della divisione Anticrimine della Questura di Pescara e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Pescara sta dando esecuzione al relativo decreto, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale dell'Aquila. Il provvedimento, del 20 gennaio scorso, dispone la confisca dei beni già sottoposti a sequestro preventivo d'urgenza il 6 ottobre 2025 ed è scaturito da una complessa attività di ricostruzione patrimoniale condotta dalla divisione Anticrimine della questura di Pescara e dalla guardia di finanza.
L'azione è confluita nella proposta avanzata dal Questore di Pescara il 28 maggio 2025, successivamente integrata il 10 settembre, per l'applicazione della misura di prevenzione del sequestro dei beni finalizzato alla confisca nei confronti di un nucleo familiare composto da sei persone, tutte imparentate tra loro, di cui cinque serbe e una di etnia rom. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i patrimoni risultavano oggettivamente sproporzionati rispetto alla capacità reddituale dei soggetti coinvolti, anche alla luce del loro profilo criminale.
Per garantire la continuità aziendale, la società confiscata è stata affidata alla gestione di un amministratore giudiziario. Accolta, infine, anche la richiesta di sottoporre tre appartenenti al nucleo familiare alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di dimora, perché ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.
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