Pescara, la protesta degli studenti del Marconi: «Non abbiamo gli spazi, vogliamo una sede fissa»

10 Febbraio 2026

In centinaia al corteo con gli striscioni: «Non c’è neppure la palestra». E la Provincia: «Pronta entro il 2027». Per la succursale c’è da attendere

PESCARA. In centinaia hanno sfidato la pioggia scendendo in strada con i cartelloni e gli striscioni per far sentire la loro voce alle istituzioni: «Risposte e certezze per gli studenti del liceo Marconi». Un lungo corteo è andato in scena ieri per reclamare alla Provincia la situazione logistica dell'istituto, segnata negli ultimi mesi da spostamenti di classi, carenza di spazi e dalla prospettiva dei doppi turni. «Pretendiamo una succursale fissa come ce l’hanno tantissime altre scuole. Siamo la scuola più numerosa di Pescara», dicono i rappresentanti d’istituto Morgana Pinti, Matteo Mennilli, Greta De Amicis e Ludovico Bianchi. Tra gli ultimi problemi che hanno coinvolto gli studenti quello delle 11 classi dell’istituto Nostra Signora, trasferite al Ravasco per via dei miasmi che si erano registrati in due aule della sede di viale d’Annunzio. «Ma non abbiamo neppure una palestra per poter fare attività. Anche gli insegnanti sono in seria difficoltà».

Il corteo è arrivato fino alla sede della Provincia dove le voci degli studenti si sono fatte sentire fin negli uffici. È così che i quattro rappresentanti sono stati ricevuti dal dirigente tecnico della Provincia, l’ingegnere Marco Scorrano, e dal segretario generale, Francesca Diodati, che hanno ribadito la piena disponibilità dell’Ente al dialogo e fornito aggiornamenti concreti sulle prospettive strutturali per il Marconi. In particolare, è stato annunciato che nei prossimi due anni verrà realizzata una nuova palestra, già finanziata e inserita in un progetto operativo.

«La fase di aggiudicazione è prevista entro la fine dell’anno, mentre la conclusione dei lavori è programmata entro il 2027», dicono. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come negli ultimi anni il Marconi ha registrato un significativo incremento della popolazione scolastica, con 15 classi in più. «Questo aumento ha determinato una forte pressione sugli spazi disponibili: alcune aule oggi utilizzate per la didattica erano in passato destinate ai laboratori», dicono.

La Provincia ha spiegato che al momento «non è possibile» procedere alla realizzazione di una sede unica nello stesso luogo, ma è in corso una riflessione su soluzioni più ampie e sostenibili, anche in relazione alle esigenze del territorio e al fenomeno dello spopolamento delle aree interne. È stato poi annunciato che all’ex istituto tecnico di Torre de’ Passeri verrà realizzata una sede distaccata con un finanziamento di 4,5 milioni di euro (fondi Usr), destinata ad accogliere studenti provenienti dalle aree interne della provincia che ogni giorno si spostano verso Pescara. «Stiamo lavorando con responsabilità per garantire spazi adeguati, sicuri e funzionali», aggiunge il presidente della Provincia Ottavio De Martinis, «la realizzazione della palestra e i progetti sulle sedi distaccate rappresentano interventi concreti, frutto di una programmazione seria che guarda al presente ma soprattutto al futuro dei nostri ragazzi».