Pescara, nonna e nipote finiti nella voragine di casa: «Grazie soccorritori»

6 Febbraio 2026

Via Nazionale Adriatica. Lettera della famiglia della 84enne: «Non dimentichiamo il poliziotto che si è ferito per salvarla»

PESCARA. Nella casa di via Nazionale Adriatica i lavori sono ancora in corso per riparare il pavimento che lo scorso 28 gennaio è crollato sotto i piedi di Annunziata Romanelli, 84 anni, fortunatamente in quel momento con il nipote 17enne che le ha salvato la vita. Ma gli angeli custodi della donna, dimessa dall’ospedale dopo diverse fratture, sono stati anche i soccorritori che tempestivamente sono intervenuti e l’hanno tirata fuori da quella voragine. È per questo che passata la paura la nipote Francesca Quagliuzzi ha preso carta e penna e ha diretto un messaggio a loro.

Il suo grazie va a chi è intervenuto quel giorno: con i poliziotti arrivati per prima in casa, poi l’arrivo a sirene spiegate di vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale e medici e infermieri del 118. «Salve, sono la mamma di Francesco e la nipote della signora Annunziata, volevo esprimere tutta la mia gratitudine alle forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco e agli operatori sanitari per il meraviglioso lavoro che hanno svolto per la mia famiglia», si legge nella lettera.

Al centro del racconto, il coraggio silenzioso di un poliziotto. Un agente della squadra volante di cui la famiglia non conosce il nome, ma di cui non dimenticherà mai il gesto. Nel tentativo di liberare l’anziana, rimasta schiacciata dall’armadio e dal muro, l’uomo si è spinto oltre i propri limiti, ferendosi alla schiena pur di salvarla. «Vorrei ringraziare in modo particolare un poliziotto, di cui non conosco il nome, che nell’adoperarsi celermente nei confronti di mia nonna, rimasta schiacciata dall’armadio e dal muro, ha provato a liberarla con uno sforzo non indifferente facendosi male a sua volta alla schiena», dice la donna, «non so se le sue condizioni siano migliorate, ma lo ringraziamo tutti dal profondo del cuore». Quel giorno il crollo del pavimento ha trascinato con sé anche due armadi appoggiati alle pareti, precipitati addosso a nonna e nipote. Mentre l’anziana è rimasta bloccata con il bacino schiacciato dalle ante dei mobili, il ragazzo è riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto, salvando di fatto la nonna. «Aiuto, mia nonna è sotto le macerie», ha poi urlato il giovane ai poliziotti che poi l’hanno tirata fuori.