Piazza caduti del Mare Ecco l’ultimo dono di Summa ai pescaresi

Borgo marino sud: taglio del nastro con gli ultimi 3 sindaci Masci: oggi rivivono l’arte e l’anima del maestro del colore
PESCARA. Le pennellate vivaci del maestro Franco Summa che incorniciano le panchine circolari, la rosa dei venti e gli altri simboli del mondo marinaro, da ieri mattina impreziosiscono lo storico quartiere di Borgo Marino sud con una nuova piazza giardino, fortemente voluta dai cittadini e nata grazie alla sinergia tra il maestro, i residenti e due amministrazioni comunali di opposto colore politico in un clima di reciproca collaborazione e dialogo.
C’erano tutti ieri mattina all’inaugurazione di piazza Caduti del mare: gli amministratori di centrodestra, rappresentati dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore ai Lavori pubblici (ed ex sindaco dal 2009 al 2014) Luigi Albore Mascia, ma anche l’ex primo cittadino di centrosinistra Marco Alessandrini, invitato a partecipare al taglio del nastro per sottolineare la continuità di un’opera che ha messo d’accordo tutti i politici al di là delle visioni e delle appartenenze di partito. Con loro anche assessori e consiglieri di ieri e di oggi, i membri del comitato dei cittadini che ha disegnato la piazza assieme al maestro Summa, scomparso di recente, i nipoti dell’artista Mauro Summa e Cinzia Giovannetti, e il vicepresidente della Fondazione Summa Giovanni Tavano.
«Ogni volta che attraverseremo questa piazza», ha detto il sindaco Masci dopo la benedizione e il taglio del nastro, «ogni volta che vedremo questi colori penseremo a Franco Summa, perché oggi la sua arte, il suo pensiero e la sua anima sono qui con noi». E giù con gli applausi. «Da oggi piazza Caduti del Mare», ha aggiunto, «è la sua piazza, uno dei suoi regali alla comunità cui sentiva profondamente di appartenere. Questo luogo deve rappresentare una testimonianza di quanto sia stato e dovrà restare forte il legame con il maestro, ma anche con il ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in mare». Infine, dopo aver ricordato i sindaci e gli assessori che si sono succeduti, Masci si lascia andare in un ammonimento verso i cittadini: «Questa è una piazza che rappresenta la vita che riparte, specie dopo i giorni terribili di lockdown, un luogo dove si incontrano le mamme, i nonni e i bambini. Godetevela e rispettatela perché è vostra. Ogni volta che si sporcherà sarà una ferita a tutti coloro che si sono impegnati in questo progetto».
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