Premio Flaiano alla Cultura al musicista Giovanni Allevi

L’evento il 22 marzo all’Auditorium Petruzzi con presentazione del suo libro “I nove doni”
PESCARA
L’Auditorium Petruzzi si prepara ad accogliere il compositore Giovanni Allevi per la 53 edizione dei Premi Internazionali Flaiano 2026. Interprete di eccezionale talento, il musicista riceverà il premio alla Cultura domenica 22 marzo alle 15 a Pescara. La premiazione verrà preceduta dalla presentazione del suo libro “I nove doni”, edito Solferino e pubblicato nel 2024. In questo volume, il maestro condivide il racconto della sua esistenza, tra la musica che scandisce ogni suo istante e quella profonda spiritualità trovata durante un periodo complesso, diventata ora linfa vitale per il suo percorso. Il celebre pianista ascolano, nonché direttore d’orchestra, si distingue come ambasciatore della cultura italiana, il cui straordinario successo lo porta a esibirsi di fronte a un pubblico vastissimo, tanto in Italia quanto all’estero. Noto per il suo stile contemporaneo e un approccio pop alla musica classica, il suo debutto discografico è avvenuto nel 1997 con “13 dita”, collezionando di lì in poi una lunga carriera di successi e riconoscimenti. La Nasa gli ha addirittura intitolato un asteroide. Vincitore anche del premio Elsa Morante Ragazzi nel 2011 con il diario-autobiografico “La musica in testa” (Rizzoli), aggiunge alla sua già ricca bacheca dei riconoscimenti quello alla Cultura nell’ambito dei Premi Flaiano. L’onorificenza viene conseguita per l’eccellenza dimostrata in campo musicale. Musicista e compositore – si legge nella motivazione – laureato cum laude in Filosofia, Giovanni Allevi è l’esempio di una cultura giovane, contemporanea che è riuscita ad attirare l'attenzione anche delle nuove generazioni sull'arte della composizione. Cavaliere della Repubblica Italiana ed insignito di numerosi premi, Giovanni Allevi colpisce per la straordinaria semplicità con cui parla di arte e si esibisce con il pianoforte, in un duetto unico che coinvolge lo spettatore e lo trasporta in una dimensione surreale. Le sue composizioni sono delicate ma allo stesso tempo vibranti, capaci di creare atmosfere con una forte componente emotiva, chiare e mai troppo complesse. Classico e moderno convivono in questo giovanissimo compositore che emoziona con le note e con le parole”. Inoltre, sul suo rapporto con l’IA in grado di creare contenuti artistici, ha sostenuto quanto la profondità umana capace di dare vita a opere immortali manchi con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il suo ultimo libro è un incontro tra la vita e lo Spirito che lo accompagna nella vita ma anche quando sale sul palco per dirigere o per suonare. Il Premio Flaiano alla Cultura, trova in Giovanni Allevi un sognatore, come lo era Ennio Flaiano che non smetteva mai di credere che ci fosse sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da capire attraverso le parole, in cui credeva, perché la parola ferisce, la parola convince, la parola placa. E non è esagerato pensare che Giovanni Allevi, come Ennio Flaiano, sia un sognatore, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
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