Pescara

Processo Rigopiano: chiesto il proscioglimento per l’ex dirigente della Regione

2 Febbraio 2026

Ripartito a Perugia il processo in Appello per la tragedia dell’hotel Rigopiano in cui persero la vita 29 persone. Confermate le richieste di condanna avanzate in requisitoria, tranne che per l'ex dirigente regionale Sabatino Belmaggio, per il quale è stato chiesto il proscioglimento

PERUGIA. E' ripreso oggi, in Corte d'Appello a Perugia, il processo per la tragedia di dell'hotel Rigopiano di Farindola, travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga sotto la quale morirono 29 persone. Una lunga udienza segnata dalle repliche del sostituto procuratore generale, Paolo Barlucchi, alle arringhe degli avvocati difensori dei sei imputati della Protezione Civile Regionale, la cui posizione era stata posta nuovamente a giudizio dalla Cassazione, dopo le assoluzioni in primo e secondo grado; dell'ex sindaco e del tecnico comunale di Farindola, Ilario Lacchetta ed Enrico Colangeli, e dei due dirigenti della Provincia di Pescara Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio.

Confermate le richieste di condanna avanzate in requisitoria, tranne che per l'ex dirigente della Regione Abruzzo Sabatino Belmaggio, per il quale è stato chiesto il proscioglimento. Barlucchi, per gli altri, ha ribadito quanto già dichiarato in sede di requisitoria, dunque, tre anni e dieci mesi per omicidio colposo plurimo non aggravato per gli altri 5 dirigenti della Regione Caputi, Visca, Primavera, Antenucci e Giovani e conferma delle condanne, con l'ipotesi di prolungamento dei termini di prescrizione, per Lacchetta, Colangeli, D'Incecco e Di Blasio.