Rigopiano

Processo Rigopiano, l’ex sindaco di Farindola rinuncia alla prescrizione. Domani la sentenza: chieste 9 condanne

10 Febbraio 2026

Domani 11 febbraio la sentenza della Corte d'Appello di Perugia per il processo bis sulla tragedia dell'hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga sotto la quale morirono 29 persone. Chiesto il proscioglimento per l’ex funzionario Belmaggio

L'ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, ha annunciato la sua rinuncia alla prescrizione alla vigilia della sentenza della Corte d'Appello di Perugia per il processo bis sulla tragedia dell'hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga sotto la quale morirono 29 persone. Il procuratore generale Paolo Barlucchi, aveva ipotizzato, così come per il tecnico comunale Enrico Colangeli e per i due funzionari della Provincia di Pescara, Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio, una rimodulazione dei tempi di prescrizione.

Domani mattina, mercoledì 11 febbraio, l'udienza è in programma a partire dalle ore 10: è previsto un intervento dell'avvocato Catenacci, in difesa dell'ex funzionario Sabatino Belmaggio, per il quale la procura ha chiesto il proscioglimento. Subito dopo il collegio giudicante si ritirerà in Camera di Consiglio: la lettura del dispositivo è prevista nel tardo pomeriggio.

Per nove degli imputati sono state chieste condanne: due anni e otto mesi per Lacchetta e Colangeli, tre anni e quattro mesi per Di Biasio e D'Incecco, tre anni e dieci mesi per cinque dirigenti della Regione Abruzzo (Carlo Giovani, Emidio Primavera, Pierluigi Caputi, Vincenzo Antenucci e Carlo Visca). Richiesta di proscioglimento invece per l'ex dirigente regionale Sabatino Belmaggio.