"Pronti a incatenarci alle antenne"

San Silvestro, il comitato minaccia: via i ripetitori o blocchiamo l'Adriatica

PESCARA. «Ci incateneremo con i bambini all'antenna della Rai e bloccheremo la Nazionale di Francavilla». Ricomincia la protesta dei cittadini di San Silvestro contro le antenne e l'inquinamento elettromagnetico: «Siamo schifati dalla politica che gioca sulla nostra salute».

Ieri sera, nella scuola di San Silvestro, si sono incontrati i residenti di Pescara e i francavillesi di Pretaro. Le antenne di San Silvestro, come dicono, «rischiano di non essere spostate su una piattaforma in mare dopo i dubbi sollevati da Francesco Troisi, il tecnico del ministero dello Sviluppo economico». La lunga attesa, durata vent'anni, non ha disarmato i cittadini che pretendono lo spostamento delle antenne dal sito di San Silvestro che, come aggiungono, «è dichiarato non idoneo dalla legge».

E' Brunella Di Lizio, presidente dell'associazione antiantenne a dichiarare: «Finora abbiamo ritenuto opportuno non mobilitare manifestazioni, ma adesso siamo alla fine. Vogliamo che tolgano le antenne da San Silvestro, un sito non a norma che le emittenti continuano a utilizzare a danno dei cittadini. Bloccheremo la Nazionale di Francavilla e assieme ai bambini ci incateneremo sotto l'antenna della Rai», minaccia. E, poi, aggiunge: «Continuiamo in modo determinato. Innanzitutto, vogliamo chiedere al senatore Alfonso Mascitelli perché, oltre ad attaccare il sindaco e la Regione, non ha presentato una formale denuncia alla magistratura per l'ipotesi di reato per omissioni di atti d'ufficio nei contronti di quei funzionari del ministero che ad oggi non ancora adempiono al dovere di delocalizzare gli impianti di San Silvestro».

La presidente fa notare che dal 1998 al 2003 sono stati emanati ben tre Piani nazionali di assegnazione, tutti aventi forza di legge, in cui non era prevista la presenza di antenne sul sito di San Silvestro colle. «Rispondo così al sottosegretario Saglia, secondo cui "la delocalizzazione delle emittenti diviene un atto dovuto solo in presenza di un piano nazionale di assegnazione delle frequenze"», aggiunge Di Lizio. I cittadini che combattono contro le antenne chiedono, inoltre, un incontro urgente con il presidente della Regione Gianni Chiodi e che Fabio Graziosi, il docente che ha realizzato il progetto di delocalizzazione, partecipi al tavolo tecnico.

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