Salta la commissione sul bilancio: scontro sulla convocazione

Pettinari (M5S) mostra le manette in aula: «Mi incatenerò» Il presidente Montepara replica: «Contestazioni faziose»
L’AQUILA. Un vizio di forma fa saltare la commissione Bilancio, decisiva nel percorso per l’approvazione, entro l’anno, del documento contabile da 6 miliardi vistato dalla giunta regionale. Opposizione sulle barricate, Pd e Movimento 5 Stelle vanno all’attacco del centrodestra – il consigliere Domenico Pettinari mostra le manette dentro l’aula dell’Emiciclo, dove la discussione diventa accesa – ma il presidente della commissione, Montepara, liquida tutto come «una strumentalizzazione» e annuncia che già oggi ripartirà l’iter.
la rivolta in commissione
«Le manette», spiega Pettinari, «sono strumenti di lotta politica come il cappello della Guardia di Finanza che ho già indossato. Simboleggiano le inchieste giudiziarie, per cui mi batto affinché sia convocato un consiglio straordinario, e sono il mezzo per ribadire che sono pronto a incatenarmi contro gli abusi regolamentari della maggioranza». «Centrodestra sempre più nel caos sulla sessione del bilancio», sostiene il capogruppo Pd Silvio Paolucci. «Non solo fissa il calendario dei lavori al buio, prima di approvare il documento in giunta, ma stabilisce le date e non convoca la prima commissione. Per questa “distrazione” è saltata la commissione più importante. Incredibile che sul documento più strategico si sconti tanto ritardo, approssimazione e il rischio, ogni giorno più concreto, di finire in esercizio provvisorio e del disimpegno di una grossa mole di fondi a vantaggio della comunità. L’Abruzzo non merita di essere governato così», denuncia Paolucci. «Abbiamo ancora in carico alla Regione un assessore, Guido Liris, che invece dovrebbe essere altrove, visto che è stato eletto al Senato. Una situazione più unica che rara in Italia: non solo il bilancio, ma anche un assessore “congelato”, incastrato in un ruolo strategico e che non si dimette e così nemmeno consente che la carica venga assolta non da un assessore part-time, che magari pensa a tempo perso alle questioni dell’Abruzzo, ma da chi abbia competenze adeguate e tempo sufficiente per lo scopo». Rincara la dose il capogruppo M5S Francesco Taglieri, che parla di «centrodestra inadeguato». E aggiunge: «Si accumulano ritardi sull’avvio dei lavori della sessione di bilancio. Il centrodestra invia solo nella tarda notte del 19 la bozza della legge di stabilità ai componenti del consiglio, impedendo un corretto studio delle carte. Poi la maggioranza pretende di aprire i lavori della commissione senza averla di fatto convocata. Un pasticcio». Per Sara Marcozzi (Misto), «è vero che non sia stata rispettata la forma della convocazione, ma è altrettanto vero che il calendario è stato concordato e tutti erano al corrente dei lavori: sarebbe bastato un po’ di buonsenso per iniziare a lavorare da subito».
la convocazione-bis
Il presidente della commissione Fabrizio Montepara replica: «La conferenza dei capigruppo ha stabilito come l’approvazione del calendario valesse anche come convocazione delle sedute di commissioni e consiglio e che solo in caso di una variazione dell’orario sarebbe stata inviata un’ulteriore nota. Ho ritenuto, comunque, inviare a mezzo mail istituzionale, come fatto in altre circostanze e per mero promemoria, la convocazione per la seduta di commissione. Questo è confermato dalla presenza, all’apertura dei lavori, dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Nonostante le faziose contestazioni delle opposizioni, per mero spirito di collaborazione, vista l’importanza dell’ordine del giorno, abbiamo convenuto di rinviare alla prossima commissione. Inoltre, si riunirà nuovamente la conferenza dei capigruppo integrata per aggiornare il calendario dei lavori».