PESCARA

Saltano i voli per Catania: mattinata da incubo in aeroporto

Ryanair cancella senza spiegazioni, i viaggiatori hanno diritto a un rimborso

SAN GIOVANNI TEATINO. Saltano i voli Catania-Pescara e il successivo Pescara- Catania. Mattinata da dimenticare per i tanti passeggeri di ritorno dalla vacanza siciliana o che pensavano di poter godere delle ultime vacanze estive sull'isola. I viaggiatori si sono visti cancellare improvvisamente i voli Ryanair senza spiegazione, tenuto conto che l'aeroporto catanese risulta regolarmente in funzione. Nella fattispecie il volo Catania Pescara FR1628, che doveva partire alle 11,20 è stato annullato. Una cancellazione che ha comportato anche l'annullamento del volo Pescara Catania FR1629, con partenza prevista alle 13,10, nelle medesime condizioni.

Ma che cosa succede in questi casi? A cosa hanno diritto i passeggeri che subiscono la cancellazione di un volo?

In caso di cancellazione di un volo i viaggiatori hanno diritto a un rimborso.  

Secondo quanto analizzato da ItaliaRimborso, possono richiedere la compensazione pecuniaria di 250 euro, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004. 

Le motivazioni legate al disservizio non sono state ancora chiarite dalla compagnia irlandese. Lo studio legale Gargano ribadisce che nei casi di volo cancellato ma anche di ritardo superiore alle 3 ore, il passeggero è tutelato dal Regolamento (CE) 261/04 che prevede il riconoscimento di un risarcimento per il disservizio subito. Tale indennizzo viene anche chiamato con il termine di “compensazione pecuniaria” ai sensi dell’art. 7 del Regolamento (CE) 261/04 e può variare da € 250,00 a € 600,00 in base alla tratta percorsa. "Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che negli ultimi mesi da Catania, si sono verificati vari eventi al di fuori del controllo delle compagnie aeree che hanno inevitabilmente comportato ritardi e annullamenti di numerosi voli ai danni dei passeggeri. Come ad esempio: l’incendio che ha colpito lo scalo siciliano lo scorso mese o le continue eruzioni dell’Etna che hanno minato alla sicurezza del traffico aereo. In questi determinati casi, il passeggero non avrà la possibilità di esercitare il proprio diritto a ad ottenere la compensazione pecuniaria per la cancellazione subita poiché tali eventi sono considerati “circostanze eccezionali” ed esonerano il vettore dalla responsabilità di risarcire il passeggero", spoiega l'avvocato Edno Gargano.

Ad ogni modo al passeggero è comunque dovuto il rimborso riguardante il prezzo del biglietto pagato o la riprotezione gratuita sul primo volo disponibile, oltre l’assistenza che consiste nel ricevere pasti e bevande in congruità con l’attesa e l’eventuale pernottamento in hotel, come per i passeggeri rimasti a Pescara che dovevano rientrare a Catania.