Scoperte varianti del virus Indagano due laboratori 

Sospetti su decine di contagi individuati a dicembre in regione. I campioni già inviati all’Iss Lo studio sul nuovo rischio affidato all’Ateneo D’Annunzio e allo Zooprofilattico di Teramo

Decine di casi di coronavirus accertati in Abruzzo a dicembre e riconducibili a sospette varianti. Non solo la ormai nota variante inglese, che sta destando grande preoccupazione perché molto più contagiosa, ma potrebbero essere anche altre quelle che hanno colpito i soggetti in questione.
A fare chiarezza sarà l’Istituto superiore di sanità, a cui sono stati inviati i campioni. I nuovi casi, emersi dai test delle ultime ore, sono 152. Ci sono poi altri sei morti, mentre prosegue il lento aumento dei ricoveri.
VARIANTI. Già alla fine dell’anno erano arrivate conferme relative a casi, nel Chietino e nel Teramano, riconducibili alla tanto temuta variante inglese che, seppure non più aggressiva o letale, è considerata molto più trasmissibile. Non a caso in Gran Bretagna e in particolare a Londra, la situazione è definita fuori controllo. Il primo caso abruzzese certo, è stato ricostruito, risale al 10 dicembre e riguarda un paziente della provincia di Chieti.
Ora, però, emerge un altro elemento: potrebbero esserci altre varianti all’origine di diverse decine di contagi accertati in Abruzzo nello stesso mese di dicembre. Solo alcuni di questi casi, infatti, stando a quanto si apprende, sarebbero compatibili con la variante inglese, ma l'ultima parola spetta all’Istituto Superiore di Sanità, che si sta occupando di analizzare i campioni sospetti provenienti da tutta Italia e anche dall’Abruzzo.
Il ministero, nell’allertare le Regioni circa i rischi derivanti dalle varianti, ha fatto una ricognizione delle strutture in grado di sequenziare il genoma virale: in Abruzzo sono stati indicati il laboratorio di Genetica molecolare dell’Università di Chieti e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo.
NUOVI CASI. Intanto prosegue il lavoro dei quattro laboratori che si occupano di analizzare i tamponi. Le strutture non sono tornate ancora ai 4.500-5.000 test al giorno che erano divenuti lo standard prima di Natale. Nelle ultime ore sono stati processati 2.517 tamponi, da cui sono emersi 152 nuovi casi.
È risultato positivo il 6,04% dei campioni analizzati. Anche se i dati di una singola giornata sono poco indicativi, si tratta della percentuale più bassa registrata nelle ultime due settimane. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno della provincia di Pescara e il più anziano è una donna di 89 anni residente nel Teramano. Quelli con meno di 19 anni sono 19: tre in provincia dell’Aquila, sette in provincia di Pescara, cinque in provincia di Chieti e quattro in provincia di Teramo.
ALTRI MORTI. Il bilancio delle vittime sale a 1.291. Sono 44 i decessi solo negli ultimi sette giorni. Salgono a 808 - cioè il 62,6% del totale - se si considera la seconda ondata, da settembre ad oggi. I sei decessi segnalati nell’ultimo bollettino della Regione, due dei quali avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl competenti, riguardano persone di età compresa tra 69 e 88 anni: una in provincia di Chieti, tre in provincia di Pescara e due in provincia di Teramo.
Le quattro vittime più recenti sono una 69enne di Città Sant’Angelo, un 76enne di Ortona, una 78enne di Penne e un 88enne di Montesilvano.
RICOVERI IN AUMENTO. Nonostante una riduzione del numero degli attualmente positivi al virus, che sono 243 in meno e scendono a quota 11.137, continua a salire lentamente il numero delle persone ospedalizzate, che passano dalle 509 di lunedì alle 516 attuali, numero più alto registrato dal giorno di Natale a ieri.
In particolare 478 pazienti (+7 rispetto a lunedì) sono ricoverati in terapia non intensiva e 38 (invariato, al netto di decessi, dimissioni e un nuovo ricovero) sono in terapia intensiva. Al momento sono occupati il 20,1% dei 189 posti letto di terapia intensiva disponibili nelle quattro Asl e il 32% dei 1.491 posti letto di area medica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Gli altri 10.621 positivi (-250) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Piuttosto elevato il dato relativo ai guariti: nelle ultime ore sono 389 e fanno salire il totale a 25.597.
MAPPA DEL CONTAGIO. La località con più nuovi casi del giorno è Pescara (23), seguita da Roseto degli Abruzzi (16) e Montesilvano (12). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Pescarese (+57); poi ci sono il Teramano (+43), il Chietino (+28) e l’Aquilano (+27).
Dà un'idea di come l'epidemia si stia muovendo sul territorio regionale l’elenco dei casi Comune per Comune dal primo gennaio a ieri. In testa c'è Pescara, con 224 contagi in dodici giorni, che salgono a 419 se si considera l’intera area metropolitana e cioè anche Montesilvano, al terzo posto in Abruzzo con 131 casi, Spoltore (35) e Città Sant'Angelo (29).
Numeri altissimi, soprattutto se rapportati alla popolazione, anche ad Ortona, al secondo posto con 167 contagi. I casi relativi alle località - i dati si basano sulla residenza dei pazienti - confermano quanto il virus stia colpendo il Chietino negli ultimi giorni: al quarto posto c'è Chieti (121 contagi), al quinto Lanciano (95), al settimo San Salvo (82), al decimo Guardiagrele (68). Significativo anche il dato di Roseto, sesto posto con 85 casi, mentre L'Aquila è in nona posizione (77 contagi) e Sulmona in ottava (82).
Teramo è in undicesima posizione (61). Tra le località con più di 50 casi ci sono anche Avezzano (60), Vasto (60) e Giulianova (53). Sono 79 in tutto i Comuni con almeno cinque casi accertati negli ultimi giorni Spicca tra i piccoli Comuni Pizzoferrato con 38 casi. VACCINI. Prosegue intanto la campagna vaccinale: salgono a 14.501 le dosi somministrate. Rappresentano il 73,9% dei 19.635 vaccini complessivamente consegnati alle quattro Asl dalla Pfizer. Nelle ultime ore, infatti, ne sono arrivati altre quattromila. Del totale già somministrato, secondo l'ultimo aggiornamento pubblicato sul portale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), 9.180 dosi riguardano donne e 5.321 uomini.
La maggior parte dei vaccini è andata a persone appartenenti alla fascia di età 50-59 anni (4.108). Seguono quella 40-49 anni (3.439), quella 60-69 (2.720), quella 30-39 (2.627) e quella 20-29 (1.351). Poi, con numeri inferiori, ci sono la fascia 70-79 anni (168), quella 80-89 anni (58), gli over 90 (22) e la fascia 16-19 anni (8). Del totale 13.852 dosi sono state somministrate a operatori sanitari e sociosanitari, 514 a personale non sanitario e 135 a ospiti di strutture residenziali. Prosegue anche lo screening di massa a Pescara e in provincia: su 26.172 tamponi rapidi, 77 hanno dato esito positivo.