PESCARA

Scoperti gli evasori, il Comune scova 1,2 milioni di tasse mai pagate

Controlli a tappeto su Tares, Tarsu e Tari degli ultimi 5 anni. Accertate centinaia di posizioni irregolari, già partiti gli avvisi di accertamento

PESCARA. L’attività di accertamento dell’Ufficio tributi del Comune non si arresta mai. Da tre documenti firmati dal dirigente Guido Dezio emergono centinaia, forse migliaia, di posizioni irregolari di cittadini che non avrebbero pagato la tassa sui rifiuti degli anni passati. Ci sono liste sterminate di avvisi di accertamento non solo per la Tari, ma anche per la vecchia imposta sull’immondizie quando si chiamava Tares e Tarsu.
Facendo la somma degli accertamenti inviati, si scopre che l’importo complessivo che il Comune conta di incassare ammonta a ben 1.286.819 euro. Ovviamente, non è detto che sarà poi questo il gettito effettivo derivante da questa operazione.
Sta di fatto che si tratta comunque di una massiccia lotta all’evasione sulla tassa dei rifiuti che ha prodotto grossi risultati. L’amministrazione comunale conta di incassare solo dalla Tarsu 458.488 euro, somma che comprende anche sanzioni, interessi e spese di notifica, nonché addizionali comunali e provinciali da conguagliare per rettifiche e/o annullamenti. «Questa attività», spiega l’atto del dirigente, «è stata implementata da una massiccia verifica di dati e notizie acquisiti negli esercizi precedenti e nel corrente, determinando, oltre a una bonifica dei dati d’archivio, anche una favorevole attività di lotta all’evasione del settore». In questo modo, sono stati prodotti avvisi di accertamento Tarsu, già spediti ai contribuenti interessati, con l’applicazione di sanzioni in maniera ridotta per l’adesione al pagamento entro 60 giorni dall’emissione.
Dalla somma complessiva dovrà essere detratto il tributo, nella misura del 4 per cento, successivamente aumentato al 5 per cento, da versare alla Provincia. Un altro 4,60 per cento dovrà essere decurtato per il compenso per la società di riscossione Soget.
Stesso lavoro è stato compiuto per la Tares per cui si prevede di incassare 362.324 euro con questa attività di accertamento. Anche in questo caso sono state emesse centinaia di avvisi di accertamento per omessa o infedele denuncia e pagamento degli importo dovuti. In particolare, su 362.324 euro di gettito previsto, 158.848 euro deriveranno dalle sanzioni applicate in forma ridotta, 3.043 dagli interessi, 1.908 dalle spese.
Ammonta invece a 8.903 euro la quota di tributo dovuta alla Provincia.
L’ultimo capitolo di questa operazione riguarda l’attuale Tari. In questo caso, l’amministrazione comunale ha previsto di incassare una somma addirittura più elevata, pari a 913.917 euro, di cui 388.049 per l’applicazione delle sanzioni ridotte, 2.702 per gli interessi, 5.707 per le spese di notifica. Del gettito complessivo previsto, una quota di 24.641 euro andrà alla Provincia per l’imposta provinciale del 5 per cento applicata alla tassa sui rifiuti. Al Comune resteranno 889.350 euro, ammesso che tutti paghino il dovuto. (a.ben.)
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