Rigopiano

Sentenza di Rigopiano, gli avvocati dei tre ex dirigenti condannati valutano il ricorso in Cassazione

12 Febbraio 2026

In corso di valutazione, negli uffici del procuratore generale di Perugia, Paolo Barlucchi, la possibilità di un ricorso, in particolare riguardo alle assoluzioni

RIGOPIANO. Il giorno dopo la sentenza nel processo d'Appello bis a Perugia per la tragedia di Rigopiano si aprono nuovi scenari. Gli avvocati dei tre ex dirigenti della Regione Abruzzo condannati hanno già manifestato la volontà di un ricorso in Cassazione. In corso di valutazione, negli uffici del procuratore generale di Perugia, Paolo Barlucchi, la possibilità di un ricorso, in particolare riguardo alle assoluzioni. A nove anni dalla tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, con 29 persone morte sotto le macerie, ieri in Corte d'Appello a Perugia dopo oltre otto ore di camera di consiglio sono arrivate tre condanne, cinque assoluzioni e due prescrizioni. Attenderanno comunque le motivazioni della sentenza i legali di Pierluigi Caputi (Francesco Carli), Vincenzo Antenucci (Placido Pelliccia) e Carlo Visca (Diego De Carolis), condannati a due anni, pena sospesa, per disastro colposo. "Si tratta di posizioni differenti - spiega l'avvocato De Carolis - ma, ad esempio, per quanto riguarda il mio assistito, Visca, c'è un elemento, a nostro avviso, dirimente: la Carta Localizzazione Pericolo Valanghe, documento la cui mancata applicazione ha costituito la diretta responsabilità in capo ai condannati, è stata adottata nel 2014, quando il mio assistito non aveva più alcun incarico in Regione, avendo terminato il suo operato già nel 2012".