Spari e coltelli in via Basento, 17enne arrestato: è accusato di tentato omicidio

Il ragazzo usa la pistola contro il 14enne che aveva appena accoltellato il suo amico durante la lite. Originario del Chietino, viene intercettato dalla polizia: ora è al Centro di prima accoglienza dell’Aquila
PESCARA. La lite sfociata in una violenta aggressione nel tardo pomeriggio di Pasqua ha portato all’arresto di un 17enne per tentato omicidio. Un ragazzo di 14 anni è invece indagato per lesioni aggravate. A ricostruire la dinamica dei fatti è stata la polizia. Sul posto, subito dopo l’accaduto, che ha visto due minorenni utilizzare pistola e coltello, sono intervenuti gli agenti delle Volanti, diretti da Pierpaolo Varrasso, quelli della squadra Mobile con il vice dirigente Franco Nonni, e gli agenti della Scientifica. A coordinare le indagini la il Procuratore della Repubblica del Tribunale per i minorenni dell’Aquila David Mancini.
LA LITE. Tutto parte dalla lite scoppiata tra due giovani di Pescara, di 18 e 14 anni, nel tardo pomeriggio di domenica su via Basento, in zona San Donato. In base a quanto ricostruito dalla polizia, i ragazzi avevano avuto una discussione nei giorni scorsi e domenica, al momento dell’incontro in strada, hanno subito alzato le mani. Ecco cosa è accaduto. Durante la colluttazione, il 14enne tira fuori un coltello e colpisce ripetutamente l’altro ragazzo al braccio. Un amico del 18enne, però, assiste allo scontro violento ed estrae una pistola cominciando a sparare contro il 14enne. Quest’ultimo, una volta colpito, fugge via. Sale su uno scooter e si allontana anche il 17enne che ha sparato.
L’INTERVENTO. Sul posto, subito dopo la segnalazione dell’accaduto, si precipitano le pattuglie della polizia. Alcuni residenti della zona, nel frattempo, erano scesi in strada per capire meglio cosa stesse succedendo. Qualcuno, poco prima, aveva anche sentito un giovane dire qualcosa sulla pistola da recuperare a casa. Nella confusione generale gli agenti intervenuti transennano l’area in cui è scoppiata la violenta lite e attivano subito le ricerche dei giovani armati. Sul posto c’è’ il ragazzo colpito con il coltello. Gli agenti lo soccorrono e fanno arrivare un’ambulanza per il trasporto in ospedale. Fortunatamente il 18enne non riporta lesioni gravi.
Poco dopo, in un punto poco distante dal luogo in cui è avvenuta la lite, gli agenti rintracciano il 14enne. Alla vista della polizia, il ragazzino prova a gettare la lama all’interno di un cantiere vicino, ma gli agenti si accorgono di tutto e riescono a recuperare l’arma. Bloccano il 14enne e notano la ferita alla natica, da cui perde sangue. Una ferita perfettamente compatibile con un colpo di arma da fuoco. Il ragazzo viene così portato in ospedale per gli accertamenti del caso e nel frattempo gli uomini della Scientifica effettuano il sopralluogo, mentre gli agenti della Mobile acquisiscono elementi utili per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
L’ARRESTO. Gli accertamenti eseguiti dai poliziotti consentono di intercettare, a poche ore dall’aggressione, il presunto autore della sparatoria: un 17enne della provincia di Chieti. La perquisizione domiciliare della Mobile, in collaborazione con gli agenti della questura di Chieti, permette di capire cosa è accaduto nel dettaglio. Il 17enne viene arrestato per tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo. Ora è rinchiuso nel Centro di prima accoglienza dell’Aquila.
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