PESCARA

Telecamere ai semafori, nel 2023 record di multe: 20 milioni di incassi

La polizia locale rende noti i dati delle contravvenzioni elevate coi T-red e relative ai divieti di sosta
 

PESCARA. L’anno scorso sono state elevate multe per oltre 20 milioni di euro. Una cifra mai raggiunta in passato ed è quasi il doppio di quella prevista nel bilancio del Comune. Un record toccato grazie soprattutto ai T-red, le famigerate telecamere ai semafori che fanno scattare le sanzioni semplicemente superando la linea di arresto all’incrocio quando è acceso il rosso. I dati sono contenuti in un documento firmato dal comandante della polizia locale Danilo Palestini, in qualità del dirigente del settore.

LE SANZIONI Il provvedimento riguarda, in particolare, gli accertamenti delle entrate con le multe al Codice della strada relative al periodo primo ottobre- 19 dicembre 2023. Ma nelle 6 pagine all’interno ci sono anche le cifre accertate e incassate durante tutto l’anno. Così, si scopre che l’accertamento totale con le sanzioni al Codice della strada, relative al periodo dal primo gennaio al 19 dicembre 2023, risulta complessivamente pari a 20.622.328,14 euro. Quello dal primo gennaio al 30 settembre, invece, era arrivato a 15.764.493 euro.

Ma solo una parte di queste cifre è stata incassata. Infatti, il documento rivela che il totale delle somme incassate dalla polizia locale per verbali al Codice della strada è pari a 8.509.166,45 euro, di cui 7.545.020,83 a titolo di sanzioni, 545.645,02 per spese postali e 418.500,6 per spese amministrative. Invece, il totale del credito accertato per preavvisi, verbali contestati e/o notificati e ordinanze notificate ammonta a 11.578.640,26 a titolo di sanzioni (di cui 10.603.354,8 euro relativi agli importi dei verbali notificati oltre 60 giorni), di cui 301.995,56 di spese postali e 232.525,87 di spese amministrative, al netto delle somme già riscosse. Infine, i dati riguardanti il periodo dal primo ottobre al 19 dicembre 2023. Sono state accertate sanzioni per 4.857.834,54 euro, mentre il totale delle somme incassate ammonta a 1.793.182,73 euro. Invece, il credito accertato per preavvisi, verbali contestati e/o notificati e ordinanze notificate è pari a 2.828.497,97 euro, di cui 2.716.320,84 euro a titolo di sanzioni. Tuttavia, tutte queste somme non derivano solo dalle sanzioni elevate con le telecamere ai semafori, ma anche dal mancato rispetto dei divieti.

È però facile immaginare che la cifra record raggiunta l’anno scorso sia dovuta soprattutto alla presenza dei T-red. Basti pensare che fino a giugno scorso il Comune era riuscito ad incassare con le telecamere ai semafori in sei incroci della città oltre 50.500 euro, di cui 17.175 per il transito con il semaforo rosso e 33.375 per il mancato rispetto della segnaletica orizzontale.

LA POLEMICA Duro il commento, in merito a questi dati, giunto dal centrosinistra. «Siamo di fronte alla più grande tassazione mai imposta ai pescaresi in così pochi mesi», ha detto il capogruppo del Pd Piero Giampietro, «è partita dall’autovelox- bancomat di via di Sotto con le 20mila sanzioni ai cittadini dei Colli ed è arrivata ai famigerati T-red installati solo per fare cassa. I dati sugli incidenti stradali, che continuano a fare di Pescara la peggiore in Abruzzo e l’aumento delle sanzioni dimostrano che la missione educatrice con cui sindaco e assessori giustificano i semafori T-red è platealmente fallita». «Il Comune targato centrodestra», ha affermato il capogruppo, «ha scelto di colpire i pescaresi che sfiorano con gli pneumatici le strisce a terra, confidando nella distrazione dei cittadini e non spende nulla di più per migliorare la sicurezza delle strade o per educare al rispetto delle regole. Quindi, è solo una tassa. È stato scelto di posizionare i T-red non agli incroci più pericolosi, ma a quelli più remunerativi».