Cappellacci è l’oro della Santegidiese: il club vuole blindarlo

I giallorossi in serie D. Settima promozione in carriera per il tecnico di Tortoreto che attende un vertice con i dirigenti per firmare il rinnovo
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Roberto Cappellacci ha messo la firma in calce sulla promozione della Santegidiese. Il 60enne tecnico di Tortoreto, negli anni, ha dimostrato tutto il suo valore vincendo sette campionati. Gli ultimi due, miracolosi, a Giulianova e Sant'Egidio con tanto di rimonta, gioco di squadra, possesso palla e bel gioco.
Cappellacci è uno specialista di promozioni, nel 2005-2006 ha vinto il torneo di Eccellenza con la Sant promossa in D, l'anno successivo in serie D si classificò al primo posto con la Valle del Giovenco portandola in serie C2. Mentre nel 2011-2012 è arrivato il trionfo a Teramo con il salto di categoria in Lega Pro. Nel 2018-2019, poi, Cappellacci ha rilanciato L’Aquila agguantando la Promozione e, la stagione successiva l’ Eccellenza. Invece, nel 2024-2025, prese il Giulianova in corso d'opera con diversi punti di svantaggio sul Castelnuovo primo in classifica, ma riuscì nell’impresa pareggiando l'ultima gara a Penne con il passaggio in serie D, recuperando nove punti alla capolista. Ripartì con i giuliesi in Serie D e a metà percorso il rapporto con il club si incrinò. A Sant'Egidio, quest’anno, ha rilevato i vibratiani dopo la sconfitta contro l'Angolana il °1 febbraio, prendendo il posto di Buonocore, con la squadra seconda in classifica.
Risultato finale? Ennesimo exploit per il tecnico tortoretano che ha condotto la Santegidiese, tramite i play off regionali e nazionali, in serie D, categoria che mancava da vent'anni.
Cappellacci, come ormai accade da mesi, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma, interpellato da Centro, ha confermato che appena si confronterà con la società e avrà un quadro completo sul futuro, farà una conferenza stampa. Sul tavolo, infatti, ci sono le questioni legate allo stadio (presto inizieranno i lavori per il nuovo sintetico), le strutture per gli allenamenti settimanali e l'impianto dove giocare il prossimo campionato, per poi parlare dei progetti tecnici e della composizione della rosa. Da quello che trapela, la priorità di Cappellacci è quella di rimanere alla guida della Sant.
«Innanzitutto stiamo valutando la data per i festeggiamenti in Piazza con tutti i protagonisti a partire dai nostri meravigliosi tifosi», dice il direttore generale Vincenzo Fanini, «e poi dobbiamo fare subito un summit con tutta la dirigenza per prospettare al tecnico quale saranno i nostri progetti, sia a livello di budget che quelli organizzativi, come i campi di gioco visto che il manto in erba naturale verrà smantellato per l'inserimento di quello sintetico e di conseguenza passerà molto tempo prima di poterlo utilizzare. Dopodiché e quanto prima ci siederemo intorno a un tavolo con Cappellacci per confrontarci sulla prossima stagione in serie D che sarà molto impegnativa. Lui è la nostra priorità in assoluto e nemmeno abbiamo pensato ad altri allenatori perché conosciamo il suo valore».

