Calcio serie D

Chieti, è fatta per Calvosa. Oggi arriva anche Mbaye

23 Gennaio 2026

I neroverdi divisi tra mercato e questioni societarie. Il presidente Gianni Di Labio: «Siamo a lavoro per pagare gli stipendi ed evitare penalizzazioni»

CHIETI. Domenica il derby con il Teramo, poi si entrerà nella settimana decisiva per pagare gli stipendi arretrati ed evitare i punti di penalizzazione. Il Chieti è impegnato su due fronti. Partiamo dal campo. Del Zotti aveva chiesto rinforzi per sopperire agli infortuni di Conti e Rossi. Il primo innesto è arrivato ieri. È Alessandro Calvosa, terzino sinistro classe 2006 proveniente dal Livorno dove lo scorso anno ha vinto campionato e poule scudetto di serie D collezionando 20 presenze. Con i toscani ha iniziato la stagione in serie C, trovando poco spazio.

Calvosa si era messo in mostra nella stagione 2023-2024 con il Fossombrone come uno dei fuoriquota migliori del girone. Come ruolo va a sostituire Guerriero, come under 2006 prende il posto di Conti. Calvosa sarà a disposizione contro il Teramo. Il secondo rinforzo dovrebbe arrivare oggi. É il centrocampista senegalese Alioune Mbaye, 21 anni, del Giulianova. In giallorosso è arrivato lo scorso anno dalla Sambenedettese e in questa stagione ha disputato 13 presenze. È un giocatore di struttura, alto un metro e novanta.
Poi ci sono le questioni societarie. «Stiamo lavorando assiduamente per reperire le risorse necessarie ad ottemperare i pagamenti entro il 31 gennaio ed evitare i punti di penalizzazione», spiega il presidente Gianni Di Labio, che conferma quanto detto da Pino Russo, ovvero che sarà l’attuale proprietà a farsi carico delle pendenze e ad andare avanti fino a fine campionato. Sembra, il condizionale è d’obbligo, che tra lunedì e martedì possa esserci una svolta positiva per sistemare i pagamenti e ottenere le liberatorie. Tra le spettanze degli ex - il caso più spinoso è quello di Vuthaj che avanza 56mila euro - e quelle maturate dall’attuale rosa, servono circa 150mila euro. Il salvatore della patria non sarà Pino Russo. La trattativa è saltata nonostante il 23 dicembre la società avesse dato per fatto la cessione all’italoargentino. «Quel comunicato è stato fatto in accordo con Russo», spiega Di Labio, «lui ci aveva detto che avrebbe preso la società ad ogni costo. Poi ha cambiato le carte in tavola, contravvenendo all’accordo del 23 dicembre, dicendo che non voleva accollarsi i debiti. Gli abbiamo detto che eravamo disposti ad accollarci noi una buona parte di debiti e sembrava avesse accettato, poi ha cambiato di nuovo idea. Non possiamo più perdere tempo perché abbiamo delle scadenze da rispettare. Lo abbiamo ringraziato per l’interessamento e gli abbiamo detto che, se tiene veramente al Chieti, può dare lo stesso un contributo alla società».

Di Labio risponde anche all’ex presidente Serra che aveva detto di aver lasciato “solo” 300mila euro di debiti. «Mi viene da ridere. Sento tante chiacchiere sulla situazione debitoria del Chieti, ma questo non è il momento di fare polemiche. Non è vero che abbiamo un milione di euro di debiti». Secondo Di Labio sarebbero circa 600mila senza però contare gli oneri previdenziali e fiscali. «La situazione debitoria non è come viene descritta da terze persone», dice il presidente, «c’è chi mette in giro notizie distorte per allontanare gli acquirenti».
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