Chieti, occasione sprecata. Del Zotti: «Colpa mia, ho caricato troppo la partita»

Calcio serie D. Non basta ai neroverdi il vantaggio di Monsif per centrare i tre punti: autogol sfortunato consente al San Marino di uscire indenne dall’Angelini. L’allenatore dei teatini recita il mea culpa
CHIETI. Un’occasione persa. Un pari con tanti rimpianti. Il Chieti non va oltre l’1-1 con il San Marino. Era una partita da vincere, contro un avversario abbordabile, per compiere un balzo in avanti nella corsa salvezza. Il punto serve a poco per la classifica e rende tutto più complicato, soprattutto considerando il -4 in arrivo che a oggi porterebbe i neroverdi al penultimo posto in zona retrocessione diretta. A sette giornate dalla fine, il Chieti ha davanti una montagna da scalare per sperare almeno di agganciare i play out. La salita sarebbe stata meno ripida se all’Angelini fossero arrivati i tre punti contro il San Marino. Il gol di Monsif aveva dato l’illusione che la squadra, una volta sbloccato il risultato, avrebbe potuto portare a casa il bottino pieno. Ai neroverdi, però, in quest’annata maledetta, anche la dea bendata volta le spalle. Allo scadere del primo tempo è un’autorete di Mbaye, fino a quel momento uno dei migliori, a gelare l’Angelini e a regalare il pari al San Marino. Episodio negativo a parte, il Chieti ha avvertito troppo il peso di questa partita. Lo dirà anche l’allenatore Del Zotti in sala stampa. La squadra non ha retto la pressione di dover vincere a tutti i costi ed è scesa in campo contratta, quasi con paura, senza quell’intensità e quella fame che bisogna mettere in campo in una partita da dentro o fuori. Il Chieti doveva azzannare il San Marino e non l’ha fatto. L’approccio dei neroverdi è contratto, con poco ritmo. Del Zotti si gioca la carta Madonna dall’inizio. Un attaccante con caratteristiche diverse rispetto a Ela Mangue: l’ex Rimini va meno in profondità e si abbassa di più a giocare. Con un Calvosa in giornata no, le potenziali migliori occasioni arrivano dalla destra con Gueye che ha spazio per attaccare ma non chiude mai l’azione, mostrando tutti i suoi limiti in fase offensiva. Il vantaggio arriva alla mezz’ora. Selasi, tra i migliori, intercetta un pallone a centrocampo e fa correre Mbaye che spacca in due il San Marino e serve l’assist a Monsif, rapido nel battere sul primo palo il portiere Meli. Subito dopo, sul primo cross fatto bene di Gueye, il Chieti per poco non raddoppia, ma la sponda di Mbaye non trova nessuno al centro dell’area. Il San Marino è ben messo in campo da Biagioni, ma davanti non punge mai. Il pari dei titani è fortuito e arriva allo scadere del primo tempo, quando Mbaye devia di testa il pallone nella sua porta su un cross innocuo di Gasperoni. Doccia gelata e tutto da rifare per i neroverdi che iniziano il secondo tempo come il primo, al piccolo trotto e senza quel furore agonistico. Monsif e Mbaye calano vistosamente, davanti si sente l’assenza di Margiotta e solo gli ingressi di Ela Mangue prima e di Tempelaar dopo danno un po’ di vivacità alla manovra offensiva. Tolte una ripartenza di Mbaye e una punizione di Sanz, il Chieti crea poco. Si gioca molto sui nervi e a farne le spese, nel finale, sono il neroverde Gueye e Ziello del San Marino, espulsi per reciproche scorrettezze. Per i teatini la migliore occasione capita nei minuti di recupero, ma Ela Mangue arriva in ritardo sul cross perfetto di Tempelaar. Finisce 1-1. L’immagine del capitano Mercorelli che si butta a terra sconsolato e con le mani in faccia rende l’idea di quello che lascia questo risultato: tanta delusione e la consapevolezza di aver sprecato una grande occasione.
CHIETI-SAN MARINO 1-1
CHIETI (3-4-2-1): Mercorelli 6; Morichelli 6 (12’ st Allessi 6), Gonzalez 6, Caparros 6; Gueye 5,5, Selasi 6,5, Sanz 6, Calvosa 5; Mbaye 5,5 (35’ st Tempelaar 6), Monsif 6,5; Madonna 6 (12’ st Ela Mangue 6). A disposizione: Zanin, Pollini, Popovici, Di Pardo, Oddo, Surricchio. Allenatore: Del Zotti.
SAN MARINO (4-2-3-1): Meli 6; Pericolini 5,5, Shiba 6, Ale 6, Brighi 6; Di Palma 5,5 (18’ st Rubino 6), Corigliano 6; Gasperoni 6 (38’ st Masala 5), Mussoni 5,5, Cum 6 (18’ st Ziello 5); Giacomini 5,5 (18’ st Melloni 5,5). A disposizione: Dighionno, Silvestri, Seye, Della Salandra, Volpe. Allenatore: Biagioni.
Arbitro: Ferrara di Roma 2.
Reti: 31’ pt Monsif, 45’ pt autorete di Mbaye.
Note: spettatori circa mille. Al 41’ st espulsi Gueye e Ziello. Al termine della partita espulso Masala. Ammoniti: Morichelli, Sanz, Madonna, Del Zotti, Brighi e Ale. Angoli: 6-1. Recupero: 4’ pt; 6’ st.
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+++INTERVISTE +++
«È un’occasione sprecata. La colpa è mia. Forse ho caricato troppo la partita». Francesco Del Zotti fa autocritica dopo l’1-1 con il San Marino che lascia tanto amaro in bocca.
«Ho visto i ragazzi troppo contratti e titubanti», spiega l’allenatore del Chieti, «quasi poco sicuri nell’approcciare alcune situazioni che loro potevano soffrire. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma non sono contento perché, dalla panchina, avevo la percezione che potevamo arrivare ogni volta in porta e fargli male e invece non l’abbiamo fatto. La prestazione non è stata negativa, ma poteva essere di gran lunga migliore. L’unica spiegazione che riesco a dare è la troppa responsabilità che hanno avuto i ragazzi. La troppa voglia di regalare una gioia ai tifosi li ha contratti un po’. Questo non deve accadere perché bisogna convivere con la pressione se si vuole giocare in piazze importanti. C’è rammarico perché potevamo interpretare meglio tante situazioni».
Ai punti, però, il Chieti avrebbe meritato qualcosa in più. «Sì, ma per come avevamo preparato la partita dovevamo fare di più», risponde Del Zotti. «Avevamo studiato le imbucate, il due contro uno in fascia, Madonna che si abbassava più sui centrocampisti e ci apriva gli spazi per attaccarli in profondità. Abbiamo avuto 4-5 situazioni con Gueye dove non abbiamo chiuso l’azione. Dovevamo sfruttare meglio tutto quello che avevamo preparato in settimana. Nello spogliatoio c’è rammarico perché anche i giocatori hanno capito di aver sprecato un’occasione. Quando incontriamo squadre alla nostra portata dobbiamo azzannare la partita e affrontarla con più intensità nei duelli. Nonostante tutto, abbiamo fatto di più del San Marino, ma comunque troppo poco rispetto a quello che potevamo fare».
Domenica c’è un altro scontro diretto a Castelfidardo. Il Chieti, oltre a Margiotta che sconterà l’ultimo turno di stop, perde per squalifica anche Gueye e Morichelli.
«Lotteremo per onorare questi colori finché la matematica non ci condanna», è la promessa di Del Zotti. «Le prossime due partite contro il Castelfidardo e la Recanatese saranno importanti e bisognerà provare a vincerle. I problemi societari? Quello che è successo martedì non ha inciso sulla nostra prestazione. Non è un alibi».
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