Ciclismo

Fa 62mila km in bici in un anno: tecnico informatico da record

12 Gennaio 2026

Santa Teresa di Spoltore, la storia di Roberto Passeri che ha riscoperto la sua grande passione dopo una pausa lunga 20 anni

SPOLTORE. Sessantaduemila chilometri in un anno percorsi in bicicletta sulle strade d’Abruzzo. E nonostante un serio infortunio. Questo è il record messo a segno da Roberto Passeri, 44 anni, tecnico informatico di Santa Teresa di Spoltore, con una fortissima passione per le due ruote. «Sono uscito praticamente tutti i giorni nel 2025, con una media di oltre 170 chilometri per ogni pedalata», racconta con orgoglio.

Classe 1981, tesserato Asd Wolf ed ex ciclista fino alla categoria under 23 nella scuderia Masciarelli, Passeri ha riscoperto la sua grande passione dopo una pausa lunga 20 anni, appena dopo la pandemia. Lo scorso aprile, a causa della rottura della spalla arrivata proprio durante una delle sue uscite, in seguito a un incidente stradale, ha rischiato di dover interrompere di nuovo l'attività sportiva, pericolo tuttavia neutralizzato grazie a una grande forza di volontà che l’ha portato a tornare a pedalare da subito.

«Giro le strade abruzzesi, prevalentemente quelle di montagna, tra Majella e Gran Sasso. Quando posso lo faccio insieme ad alcuni amici che condividono la mia stessa passione, altre volte vado in solitaria». Un’impresa non semplice quella che ha portato a compimento nell’anno da poco concluso, da conciliare con gli impegni lavorativi e il tempo da dedicare alla famiglia.

«Generalmente esco al mattino», prosegue Passeri. «Con il lavoro mi organizzo, grazie anche allo smart working. Magari lo porto avanti di notte o in altri momenti della giornata per assicurare sempre il mio contributo. Ma alla passione per la bici non riesco a rinunciare. Come detto, mi muovo principalmente sulle strade della nostra regione, anche se ogni tanto capita di spingersi oltre».

E per adesso non ha alcuna intenzione di fermarsi: «Obiettivi per questo nuovo anno? Non so, non mi piace pormi limiti o target da raggiungere, anche perché ci sono tante variabili che possono incidere sul tempo libero da poter dedicare alla bicicletta. Senza dubbio uscirò tutte le volte che ne avrò la possibilità, come del resto ho sempre fatto». E conclude: «Famiglia, bicicletta e lavoro sono focus che, grazie ad un’organizzazione estrema, mi hanno consentito di incastrare in maniera non semplice le uscite in bicicletta e le dinamiche familiari e della vita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA