Calcio serie D

Il Chieti sprofonda in campo e fuori: ritarda la cessione della società

20 Gennaio 2026

Il tonfo con la Sammaurese riapre la crisi dei neroverdi: la stagione sta diventando un calvario

CHIETI. Dalla vittoria con il Sora che aveva ridato speranza alla disfatta con la Sammaurese che fa risprofondare di nuovo nel baratro. Il Chieti si ritrova ad affrontare i soliti problemi di una stagione che sta diventando un calvario. È in atto una corsa contro il tempo per evitare punti di penalizzazione. Non c’è l’accordo per la cessione della società a Pino Russo, con il nodo debiti che resta un ostacolo insormontabile per il 71enne trader teatino residente in Argentina. «Non mi accollo un milione di euro di debiti solo per togliere dai guai chi ha ridotto il Chieti in queste condizioni», ha detto Russo, riferendosi al patron Altair D’Arcangelo.

Sulla situazione debitoria del club, è intervenuto anche l’ex presidente Ettore Serra. «Io ho lasciato la società con un debito di 300mila euro che poteva essere gestito», ha detto a Rete8, «tutto il maggiore indebitamento dell’ultimo anno e mezzo si è venuto a creare con questa cattiva gestione. Uno dei principali motivi che ha messo in ginocchio la società sono i costi fuori luogo relativi agli stipendi dei giocatori».

Ora il presidente Di Labio è rimasto con il cerino in mano. Deve trovare le risorse per pagare gli stipendi fino al 31 dicembre entro il 31 gennaio, altrimenti scatterà un punto di penalizzazione per ogni mensilità non corrisposta. Nella peggiore delle ipotesi, il Chieti rischia il -4 in classifica. Questo porterebbe i neroverdi al penultimo posto, in zona retrocessione diretta. Nemmeno il calendario è un alleato. Domenica all’Angelini arriva il Teramo, poi altri due derby con L’Aquila (in trasferta) e Notaresco (in casa) prima della sfida al Del Conero con l’Ancona. Sarà un'impresa fare punti.