Il Teramo resta alla finestra: il 16 giugno è il giorno chiave

Serie D, il sogno promozione. Se c’è almeno una squadra neopromossa non iscritta entro un mese, la strada del Diavolo verso i professionisti sarà spianata a distanza di 4 anni. Il presidente Di Antonio ci crede: «Ci sentiamo tutti pronti a fare questo passo»
TERAMO. Inizia la fase dell'attesa per il Teramo. Dopo avere vinto i play off per il secondo anno di fila ed essersi collocati in vetta alla graduatoria dei club di D che ambiscono al ripescaggio i biancorossi sono alla finestra per capire se e quanti posti potranno liberarsi in Lega Pro.
C'è ottimismo, ma è meglio approcciarsi con cautela alle effettive chance di salire di categoria perchè lo scenario della serie C (in particolare negli ultimi anni) è sempre in continua evoluzione. Nell'iter da seguire per realizzare il sogno del ritorno tra i professionisti a distanza di quattro anni bisogna fare le necessarie distinzioni tra ripescaggio, riammissione e sostituzione.
La prima scadenza da cerchiare in rosso è il 16 giugno, giorno entro il quale le società di C devono presentare l'iscrizione al prossimo campionato. Il Teramo, dopo questa data, potrebbe entrare in ballo per un ripescaggio se la Covisoc (la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche) dovesse bocciare più di una domanda.
Il Diavolo, secondo i criteri stabiliti, verrebbe scelto dopo una seconda nuova squadra di serie A (che, salvo sorprese, non ci sarà) e una retrocessa dalla Lega Pro. Le riammissioni non riguardano il Diavolo in quanto, se qualche club saltasse (venerdì c'è la seconda asta fallimentare della Ternana) a usufruirne sarebbero le società appena retrocesse in D che hanno le credenziali in regola, con il Foggia in pole position. Si guarda con attenzione, invece, al fronte delle sostituzioni. In questo caso il Teramo potrebbe sperare di accedere alla Lega Pro tramite il principio di sostituzione (risparmiando anche i 300mila euro a fondo perduto da allegare agli onerosi esborsi per il ripescaggio), che fa leva sulla modifica fatta nei giorni scorsi all'articolo 49 delle Noif (norme organizzative interne federali) della Figc secondo la quale "se una società promossa rinuncia a partecipare al campionato di serie C o non sia in possesso dei requisiti richiesti, la Lega nazionale dilettanti segnalerà in sostituzione, per ciascun girone, altre società di serie D seguendo la graduatoria predisposta secondo apposito regolamento della Lnd".
Il riferimento è alla graduatoria che, dopo la vittoria dei play off, vede il Teramo in testa tra i club di D davanti al Ligorna. Viene monitorata la situazione del neopromosso Vado, vincitore del girone A, che potrebbe non iscriversi, anche se nelle ultime ore il destino del club ligure sembrerebbe meno a rischio rispetto allo scorso fine settimana.
Al Teramo non resta che attendere e incrociare le dita. Per le domande di ripescaggio, riammissione e sostituzione c'è tempo fino al 20 luglio.
Parla il presidente. All'indomani del successo in finale contro il Notaresco il presidente Filippo Di Antonio dichiara: «Ci siamo tolti una bella soddisfazione e adesso vediamo cosa accadrà nelle prossime settimane. Crediamo alla possibilità di andare in serie C. I rumors sono abbastanza favorevoli. Il 16 giugno, se qualche squadra neopromossa non dovesse essersi iscritta, avremmo la strada spianata per una sostituzione, altrimenti bisognerà attendere qualche giorno in più per vedere se ci sono state domande bocciate e se si apriranno posti per il ripescaggio. Il Teramo si sente pronto a fare questo passo, sotto tutti i punti di vista, e vuole riprendersi il posto tra i professionisti che gli è stato tolto nel 2022. Abbiamo un pubblico splendido, si è creata una forte simbiosi tra noi e i tifosi. In questa fase lavoreremo per allestire una rosa in grado di fare bene in C e che, se non verremo ripescati, possa ambire a migliorarsi e vincere la serie D. In società non sono previste grosse novità. Ci sarà solo la sostituzione di un socio che possiede il 5 per cento e, al suo posto, avremo l'ingresso di un nuovo socio con la stessa percentuale di quote».
A proposito del futuro del tecnico Marco Pomante (ha un altro anno di contratto), il presidente evidenzia: «Il mister lo adoriamo tutti. In questi giorni parleremo con lui, ma non vedo nubi all'orizzonte. Pomante è sereno».
Oggi, intanto, c'è il rompete le righe con allenamento pomeridiano al Bonolis e cena di fine stagione di squadra e dirigenza.
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