L’Aquila con Chianese vince in casa dopo due mesi

Vittoria rossoblù contro una buona Maceratese (1-0): decide un colpo di testa di bomber Sparacello
L’AQUILA. La prima di Chianese va via liscia. Non è stata l’apoteosi del gioco. Certo. Ma in fondo, per come si arrivava alla partita con la Maceratese, l’1-0 rifilato sul finire della ripresa è un pacco di benvenuto che l’allenatore avrà scartato come farebbe un bambino nel giorno del suo compleanno. Specie se l’ultima vittoria casalinga era datata 21 dicembre scorso.
È lui il vero protagonista dei novanta minuti del Gran Sasso. Strilla, si agita, cambia, sperimenta. Prende i suoi da parte, li corregge. A qualcuno dice qualcosa all’orecchio. Li carica. Alla vigilia ai suoi giocatori aveva chiesto un segnale. Uno scatto d’orgoglio e senso di rivalsa. E alla fine non si può dire che non lo abbiano accontentato.
Con Chianese la squadra è tornata ad essere un cantiere aperto, di idee e dinamiche tattiche. Se in settimana era sembrato che potesse stravolgere il sistema di gioco e passare alla difesa a quattro, per l’esordio sulla panchina aquilana sceglie di mantenere i ragazzi nella loro zona di comfort. Senza stravolgere il lavoro fatto in questi mesi. Rispetto alle previsioni, nell’undici non si vedono Cioffredi e Pandolfi. Tomas va al centro dei tre di difesa e Astemio si accomoda a destra, nei cinque, a fare su e giù. La coppia d’attacco è quella di sempre, con Di Renzo e Sparacello.
Di fronte una Maceratese viva. Che tiene botta nei primi venti minuti e cresce di ritmo intorno alla mezzora, riportando il match in equilibrio, fino alla fine della giostra. Mister Matteo Possanzini, fratello del più noto attaccante di serie A, Davide, cala un 4-3-3 dinamico, che non lascia troppi riferimenti all’avversaria. Spesso si trasforma in un 4-2-3-1 con Marras che scende sulla linea della trequarti ad aumentare il peso offensivo. Su tutti, la retroguardia aquilana deve impegnarsi a contenere l’esuberanza del “cabezon”, Osorio Otero. Il centravanti si sbraccia e tenta più di qualche giocata di qualità, mettendosi spesso in proprio. Arrivando alla conclusione in almeno un paio di occasioni. Eppure, l’unico pericolo nello specchio, almeno fino alla rete che ha deciso la gara, arriva al 25’ del primo tempo dai piedi di Carella, tra i più vogliosi. Una bomba a giro dalla distanza a incrociare sul palo alla sinistra di Gagliardini, che deve smanacciare all’incrocio, salvando il risultato. Per il resto, la cronaca della patita racconta un faccia a faccia senza patemi, con qualche ammonizione di troppo per i rossoblù e un paio di gol annullati - uno per parte - per fuorigioco. La rete di Sparacello è, di fatto, l’inizio e la fine della vittoria aquilana. La squadra ha saputo sfruttare un episodio per archiviare una pratica complicata, destinata ad arenarsi sullo 0-0. Al 38’ il calcio d’angolo di cui s’incarica Mantini, entrato a inizio ripresa. Taglio teso dalla bandierina, sul traversone aereo si fionda l’attaccante, bravo a infilare di testa un incolpevole Gagliardini. Tra le note positive la casella del passivo ferma a zero. Segnale di quadratura e di coesione tra i reparti. Ora, però, bisognerà guardare alla lunga. A questa squadra serve continuità di gioco e di risultati per lasciarsi alle spalle le montagne russe di questo campionato. La prima chiamata tra sette giorni, nel derby col Giulianova.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0
L’AQUILA (3-5-2): Michielin 6,5; Tavcar 6, Tomas 6,5, Brunetti 6,5; Astemio 5 (25' pt Cioffredi 5,5), De Grazia 5 (1' st Konate 6), Vecchione 5,5 (1' st Mantini 6,5), Carella 6,5 (36' st Touré sv), Trifelli 6,5; Sparacello 6,5, Di Renzo 5,5 (41' st Pandolfi sv). A disposizione: Zandri, Lombardi, Bellardinelli, Scimia. Allenatore: Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini 6; Morganti 6 (28' st Mastrippolito sv), Siniega 6, Lucero 5,5, Perini 5,5 (41' st Arbusti sv); Marras 6 (34' st Cirulli sv), De Angelis 6, Ambrogi 5,5 (36' st Marchegiani sv); Osorio Otero 6, Ciabuschi 5 (21' st Gagliardi sv), Ciattaglia 6. A disposizione: Prugni, Nasic, Papa, Donzelli. Allenatore: Possanzini.
Arbitro: Fermo di Torre Annunziata.
Rete: 38’ st Sparacello.
Note: Spettatori 1.000 circa. Ammoniti Astemio, Tomas, Tavcar, Touré, Mantini, Trifelli. Recupero: 1' pt-6' st.

