Calcio

L’Aquila non trova il gol, pari nel derby di Notaresco

2 Novembre 2026

Poche emozioni al “Mario Rodi”. Gli ospiti non riescono a incidere e scivolano al secondo posto. Un miracolo di Mercorelli nega la gioia a Sparacello

NOTARESCO. Una partita bloccata, fisica, fatta più di duelli e contrasti che di giocate e guizzi offensivi. Il derby tra Notaresco e L’Aquila, terminato con un onesto 0-0, è stato soprattutto la dimostrazione della bravura di due tecnici, capaci di preparare la gara in maniera talmente maniacale da ritrovarsi poi a bocca asciutta per la mancanza di occasioni create dai propri giocatori.

Da una parte Mazzocchetti, attento a istruire il proprio blocco difensivo per arginare un reparto pericoloso come quello composto da Gasperoni, Campagna, Curatolo e Sparacello, dall’altra Andreucci, concentrato nel dare indicazioni per non lasciare spazi da sfruttare a due rapaci d’area come Infantino e Melloni.

Una gara nel complesso godibile, ma imbrigliata fin dai primi minuti, con il Notaresco più ordinato in campo ma meno pericoloso in termini di occasioni e L’Aquila più disorientata, ma capace, grazie alla qualità dei suoi interpreti, di rendersi insidiosa in alcune circostanze. Il primo squillo, infatti, è degli ospiti, con Sparacello che tenta una conclusione che finisce comodamente tra le braccia di Mercorelli.

I padroni di casa affrontano i primi minuti della gara con un piano preciso: recupero palla e lancio lungo in direzione dei due terminali offensivi, pronti a fare da sponda per i due braccetti, Palazzese sulla destra e Di Teodoro sulla sinistra. È un modus operandi che nella prima fase funziona soprattutto con Melloni, bravo a primeggiare nei duelli contro Bondioli, più che con Infantino, marcato da Magnani in quello che si rivela un vero e proprio duello per tutta la partita.

Dopo due calci d’angolo innocui dei padroni di casa, la prima timida occasione del Notaresco arriva al decimo minuto, quando Quacquarelli calcia verso la porta senza però impensierire Luppichini. Passa una buona porzione di gara prima di assistere a un’altra azione pericolosa. Al 29’ è L’Aquila a proporsi: un traversone dalla destra viene respinto con difficoltà da Mercorelli, Sparacello arpiona il pallone e calcia, trovando però la deviazione del compagno Curatolo. Un minuto dopo arriva la risposta del Notaresco con una doppia conclusione di Di Sabatino, sulla quale Luppichini si fa trovare pronto. Prima del duplice fischio c’è ancora tempo per vedere gli uomini di Andreucci in azione: Magnani schiaccia di testa un pallone che Mercorelli riesce a salvare a un passo dalla linea di porta.

A inizio ripresa è ancora Sparacello a impegnare il portiere di casa, bravo ad allungarsi e a deviare in calcio d’angolo. Il secondo tempo scorre senza particolari emozioni, tra numerosi contrasti e interruzioni da parte del direttore di gara. Il Notaresco si rende pericoloso prima con Di Cairano e poi con Di Sabatino, senza però trovare la via del gol. Neanche i cambi, da una parte e dall’altra, riescono a dare una svolta a una sfida molto chiusa sul piano tecnico.

Per L’Aquila entrano Chiarella, Zini e Vascotto, mentre nel Notaresco fanno il loro ingresso Iaccarino e Moretti. Una partita ormai indirizzata sullo 0-0 si riaccende negli ultimi secondi, quando L’Aquila costruisce una grande occasione. Sparacello controlla un ottimo pallone all’altezza del dischetto del rigore e lascia partire un siluro che Mercorelli riesce a deviare in angolo, compiendo un vero miracolo. È l’ultimo sussulto di un derby senza particolari emozioni.

Resta qualche rammarico per L’Aquila che, con il terzo pareggio in dieci giornate, viene scavalcata dal Teramo e perde così la vetta della classifica.

                                NOTARESCO-L’AQUILA 0-0

NOTARESCO (3-5-2): Mercorelli 7; Di Cairano 6, Formiconi 6,5, Quaquarelli 6,5; Palazzese 6, Gueye 6, Arrigoni 6, Di Sabatino 6,5 (dal 26’ s.t. Iaccarino 5,5), Di Teodoro 6; Melloni 5,5 (dal 36’ s.t. Moretti SV), Infantino 5,5. A disposizione: Conicella, Di Carlo, Cardilli, Trapani, Ferrari, Gerolino, Di Blasio. All.Mazzocchetti.

L’AQUILA (4-2-3-1): Luppichini 6,5; Barnabà 6,5, Magnani 6, Bondioli 6, Saia 6; Binotto 6 (dal 35’ s.t. Vascotto), Gori 6; Gasperoni 6 (dal 35’ s.t. Zini), Campagna 6 (dal 26’ s.t. Chiarella 6), Curatolo 6; Sparacello 6,5. A disposizione: Inturri, De Santis, Touré, Pomposo, Lisi, Brunetti. All.: Andreucci.

Arbitro: Piernicola di Milano.

Note: Ammoniti: Sparacello, Quaquarelli, Campagna, Magnani.