Calcio

L’avvocato: «Il meno 11 al Chieti Calcio? Non ci sono i presupposti»

12 Maggio 2026

Parla l’avvocato dei neroverdi, Nicoletta Maria Carè, in vista della sentenza sulla penalizzazione: “Siamo fiduciosi e tranquilli”

CHIETI. Non ci sono i presupposti affinché la corte federale d’appello accolga gli 11 punti di penalizzazione richiesti dalla procura. Noi siamo fiduciosi e tranquilli». Così Nicoletta Maria Carè, legale del Chieti, commenta la decisione della procura federale, dopo l’esposto della Recanatese, di impugnare la sentenza del Tfn davanti alla corte federale d’appello sulla mancata penalizzazione ai neroverdi.

Al club teatino erano stati contestati i pagamenti degli stipendi ai tesserati Surricchio, Del Zotti e D’Ercole. Il Tfn, sulla base della documentazione in suo possesso, ha preso atto che le liberatorie riguardanti i suddetti tesserati attestavano il pagamento entro il termine del 31 gennaio, seppur depositate in data successiva alla scadenza.

La violazione, secondo i giudici, è stata formale e non sostanziale. Per questo al Chieti sono state irrogate solo sanzioni minime: 5mila euro di ammenda alla società e tre mesi di inibizione al presidente Di Labio.

Secondo la procura federale, «la decisione del tribunale federale è erronea per non aver applicato un principio, ovvero quello della penalizzazione espressamente richiamato da una precisa disposizione normativa, pur addivenendo ad un accertamento di responsabilità nei riguardi della società».

Il procuratore federale Giuseppe Chinè, nelle dodici pagine di reclamo, scrive che «emerge chiaramente l’errore nel quale è incorso il giudice in sede di valutazione della sanzione della penalizzazione tra natura sostanziale e formale» dell’irregolarità contestata e che «la sanzione della penalizzazione di punti in classifica risponde all'evidenza di garantire la regolarità del campionato» «Ho letto le motivazioni della procura federale», commenta l’avvocatessa Carè dello studio legale Carè & Fazio di Roma che difende il Chieti, «e sto preparando le memorie difensive che depositerò domani (oggi per chi legge, ndr). Sono fiduciosa che i giudici della corte d’appello sapranno valutare al meglio le circostanze da portare all’attenzione e quello che realmente è l’illecito da sanzionare, cioè solo un adempimento formale non adempiuto».

Giovedì 14 maggio, alle ore11, è fissata l’udienza in corte d’appello che già in giornata si pronuncerà e potrebbe riscrivere la classifica. L’accoglimento del -11 porterebbe alla retrocessione dei neroverdi. Senza penalizzazione, sarebbe confermato il play out Chieti-Recanatese. Potrebbe esserci anche una via di mezzo: tre o quattro punti di penalità che garantirebbero comunque alla squadra di Del Zotti di disputare lo spareggio salvezza, ma in trasferta (a Recanati in caso di -3, a Sora in caso di -4). Ci sarebbe poi la possibilità di un ulteriore ricorso al Collegio di garanzia del Coni che potrebbe allungare i tempi. Intanto, non resta che aspettare il verdetto di giovedì che tiene tutti i tifosi neroverdi con il fiato sospeso.