Oddo a caccia di conferme: siamo sulla strada giusta 

Nzita e Asencio le uniche novità a Ferrara per guarire dal mal di trasferta

PESCARA. I pronostici sono tutti a favore della Spal, ma il Pescara non vuole essere la vittima predestinata. Oggi a Ferrara (ore 14) i biancazzurri sperano di uscire imbattuti dal campo di una delle principali favorite alla promozione in serie A. Massimo Oddo sa che per conquistare un risultato positivo serve una prova perfetta ed è convinto di aver imboccato la strada giusta, nonostante gli imprevisti che si sono verificati durante la sosta, primo fra tutti lo stop di Ceter, il protagonista del primo successo stagionale di due settimane fa contro il Cittadella. «La Spal è una delle squadre più forti del campionato», le parole dell'allenatore biancazzurro, «dobbiamo rispettarla, ma senza avere paura. Abbiamo le capacità per disputare una grande partita, ci servono punti e bisognerà fare di tutto per conquistarli». Nelle ultime due settimane il tecnico sperava di recuperare tutti gli infortunati e migliorare la condizione di altri elementi che erano in ritardo, purtroppo l’obiettivo è stato centrato solo in parte. Allo stop di Ceter, infatti, si sono aggiunti i forfait di Jaroszynski e Guth, oltre all’indisponibilità di Memushaj che resterà in isolamento perché in Nazionale ha avuto contatti con Hysaj (terzino albanese del Napoli contagiato dal Covid).
Omeonga e Drudi sono gli altri assenti, mentre Antei figura nell’elenco dei convocati per la prima volta. Inoltre, Bocchetti e Valdifiori non sono ancora al top e oggi si accomoderanno in panchina. «Sfortunatamente non abbiamo potuto lavorare al massimo con tutti i giocatori che avevano necessità di crescere sotto il profilo fisico, tuttavia, in generale nel gruppo ho notato tanto entusiasmo. Siamo sulla strada giusta, soprattutto dal punto di vista mentale, e sono convinto che mostrando lo stesso spirito visto con il Cittadella potremo fare un bel percorso».
Le scelte. Confermati modulo (3-4-2-1) e nove calciatori schierati nel match contro i veneti. Le due novità riguardano la presenza nell’undici titolare di Nzita e Asencio. Il 20enne belga di origini congolesi al posto di Jaroszynski nel trio difensivo insieme a Balzano e Scognamiglio, mentre il centravanti spagnolo debutta da titolare in sostituzione di Ceter. «Non possiamo chiedere ad Asencio le ripartenze devastanti di Ceter, ma può senz’altro garantirci un ottimo contributo in termini di presenza in area di rigore avversaria e nel gioco aereo. Il 3-4-2-1? Questo modulo ci assicura una migliore copertura del campo e si sposa bene con le caratteristiche dei giocatori attualmente disponibili».
Di nuovo esclusi Valdifiori e Galano con Fernandes e Vokic dal primo minuto. «Vokic e Fernandes non li conosceva nessuno, ora stanno dimostrando il loro valore. L’obiettivo è dare continuità al successo con il Cittadella, in linea di massima giocherà la stessa formazione. Valdifiori e Galano sono giocatori importanti e avranno le loro chance». Bisogna fare punti e restare agganciati al treno salvezza fino a gennaio, poi il pallino passerà nelle mani della società, anche se Oddo adesso non ci pensa. «Non ho più parlato di mercato con i dirigenti, adesso contano solo i risultati».
Mal di trasferta. Oddo ha sfidato la Spal una sola volta quando guidava l’Udinese (1-1 nel 2018) e contro il tecnico degli emiliani Pasquale Marino vanta un ruolino più che soddisfacente (2 successi, 3 pareggi e un ko). Tuttavia, quella di oggi è forse l’occasione meno propizia per invertire il trend imbarazzante dei biancazzurri fuori casa nel 2020. In totale quest’anno il Pescara ha disputato 14 gare in trasferta vincendo una sola volta, dieci mesi fa, a Udine contro il Pordenone (25 gennaio, 0-2 con reti di Zappa e Galano), poi solo delusioni con un pareggio e ben 12 sconfitte. Sarebbe ora di cambiare marcia.
Giovanni Tontodonati
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