società in bilico

Ombre sul Chieti calcio, la rabbia dei tifosi: «Non è il circo Orfei»

29 Giugno 2026

Striscione della Curva Volpi all’Angelini e trattative bloccate.

Piazza nel caos, Marchionno: «Rispetto per noi, liberateci»

CHIETI

«Il Chieti non è il circo Orfei». I tifosi neroverdi tornano a far sentire la loro voce nella fase cruciale della solita estate teatina, quella in cui si parla di problemi societari, di fantomatici imprenditori interessati a rilevare il club, di iscrizione in bilico e di fallimento alle porte. Ieri mattina gli ultras della curva Volpi hanno esposto uno striscione all’esterno dello stadio Angelini. “Illusionisti, saltimbanco, farisei: il Chieti non è il circo Orfei. Rispetto per noi”, è il messaggio rivolto all’attuale società e a tutti i personaggi che si sono avvicinati di recente al club. La cronaca racconta della trattativa per la cessione a Pino Russo che va avanti tra tante difficoltà dovute alla mancanza dei bilanci degli ultimi due anni, alla elevata esposizione debitoria e all’opacità sulla titolarità delle quote che vede la Wip Finance (socio fallito) detenere ancora l’85%. Oggi è previsto un nuovo incontro tra il presidente Gianni Di Labio, Russo e i loro consulenti per capire come risolvere problemi definiti “burocratici” ma che in realtà sono sostanziali per definire la cessione. «Il popolo neroverde è stufo di questo teatrino», dice Stefano Marchionno, presidente del Comitato oltre il centenario, «abbiamo una società incapace di governare la maggiore espressione del calcio cittadino. Dovrebbero darci risposte che tutti attendiamo da mesi. La prima: chi è il proprietario del Chieti? La Wip detiene ancora l’85%? La seconda: a quanto ammontano i debiti?». Marchionno rincara la dose: «Siamo ostaggi di queste persone. Attorno al Chieti c’è una nebbia fitta che non fa presagire a nulla di buono e non si comprende l’ostinazione di Di Labio e company ad andare avanti quando sanno benissimo che, anche qualora riuscissero ad iscrivere la squadra in Eccellenza, non avrebbero né le capacità, né le disponibilità economiche per permettere al Chieti di disputare un campionato dignitoso. Il rischio è di ritrovarci senza squadra perché tutto il tempo che stiamo perdendo dietro all’ennesimo presunto acquirente non consente di lavorare ad una eventuale ripartenza dalla Promozione con il Città di Chieti. Chiedo un sussulto di dignità», conclude Marchionno. «Se non detenete la maggioranza, se avete accumulato un debito che supera il milione di euro, se non avete le capacità e la forza economica per dare un futuro al Chieti, staccate la spina, liberateci e consentite al popolo neroverde di costruire il proprio futuro». L’alternativa è il New Città di Chieti che sta scaldando i motori. La società del presidente Fabio La Valle, del suo vice e dg Andrea Di Lizio e del ds Andrea Del Grosso cambierà nome (si attende la ratifica federale per la nuova denominazione Calcio Chieti) e ha aperto la procedura per la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolte a tutti gli operatori economici, imprenditori e sostenitori che intendono partecipare in qualità di soci di capitale alla costituzione della nuova società a responsabilità limitata. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 12 di sabato 4 luglio sulla posta elettronica certificata della società (cittadichieti@pec.it). Sono già in corso interlocuzioni con imprenditori interessati ad entrare nella nuova compagine societaria. Sul piano tecnico appare delineata la volontà di costruire una squadra in grado di essere protagonista in Promozione, affiancata alla crescita del settore giovanile e della scuola calcio. In tale ottica è certa la conferma di Stefano Sgherri come responsabile dell’area tecnica del settore giovanile. I tecnici dell’under 17 e 19 saranno Dario Cantagallo e Stefano Primiterra unitamente al preparatore atletico Mario Di Pietro.