Pescara, Insigne vuole il bis e ritrova il Bari dopo 15 anni

L’attaccante nel 2011 con Zeman realizzò una doppietta da urlo contro i biancorossi
PESCARA. Ha riassaporato il gol nell’esordio da titolare contro il Palermo e domani (ore 19.30) si prepara per purgare anche il Bari allo stadio Adriatico. Lorenzo Insigne è tornato a gennaio a distanza di 14 anni dalla sua prima esperienza in biancazzurro con una sola missione: salvare il Delfino. Ha impiegato quasi un mese per riprendere il ritmo partita e adesso è pronto per caricarsi la squadra sulle spalle e guidarla verso una salvezza difficile, ma non impossibile.
Insigne scalpita. Dopo la panchina di mercoledì a Frosinone, l’attaccante napoletano domani avrà la fascia da capitano al braccio anche contro i pugliesi, che in carriera ha incontrato solo nel 2011-2012, quando era l’astro nascente del calcio italiano in quel Pescara guidato dal “maestro” Zeman. I tifosi del Bari ricordano bene la sua doppietta in una sfida del 28 ottobre 2011, che valse la vittoria del Pescara.
A distanza di quasi 15 anni il fuoriclasse biancazzurro ritroverà i pugliesi. Il tecnico Gorgone si affiderà all’estro del “Magnifico” per scardinare la difesa del Bari. E ieri ha parlato di Insigne il tecnico barese Moreno Longo. «Insigne è un grande campione, ma in questo momento si poteva evitare di mettere pressioni sulla squadra arbitrale», ha detto il tecnico riferendosi al dopo partita di Frosinone, quando il numero 11 biancazzurro in sala stampa ha puntato il dito contro l’arbitro Di Marco: «Vogliamo rispetto da parte degli arbitri», spostanto poi il mirino sul calcio di rigore concesso al Frosinone, etichettandolo come «Ingiustizia calcistica».
Dichiarazioni che hanno fatto rumore e ieri Longo ha detto la sua: «Abbiamo piena fiducia negli arbitri, in chi dirigerà la gara. Il risultato finale della partita di domenica sarà figlio di quello che faranno sul piano calcistico le due squadre». E per la gara di domani è stato designato Simone Galipò della sezione di Firenze. Quattro incroci con i biancazzurri: due vittorie, un pareggio e una sconfitta col Catanzaro all’Adriatico lo scorso 10 febbraio.
I dubbi. Insomma si prevede una gara scoppiettante e il tecnico Gorgone è pronto a lanciare Russo e Di Nardo in attacco con Insigne alle loro spalle. In difesa ci sono alcuni dubbi. Se non dovesse farcela Letizia, potrebbe anche giocare Gravillon terzino destro con Capellini e Bettella al centro della difesa. A centrocampo recupera Lamine Fanne, che si candida per un posto tra i titolari.
I precedenti. Sono 21 all'Adriatico tra Pescara e Bari e il bilancio sorride ai biancazzurri con 10 successi, 6 pareggi e 5 sconfitte. L'ultima sfida risale alla stagione 2017-2018 e la gara finì con pareggio (2-2). Il Pescara era allenato da Pillon e il Bari dal pescarese Fabio Grosso. Tra i biancazzurri in campo in quel 14 aprile 2018 c’era Gaston Brugman, che domani sarà titolare contro i pugliesi. Nella sfida del 2015-16, quella della promozione in serie A targata Oddo: finì 3-1 con doppietta di Lapadula, gol di Caprari e momentaneo pari biancorosso ad opera di De Luca.
L'ultimo colpo dei galletti pugliesi è lo 0-1 del 21 settembre 2013 firmato da un gol capolavoro di Galano. Nell'unico precedente di Coppa Italia, nel 1992-93, i due gol del compianto Borgonovo non bastarono contro la doppietta di Protti e il gol di Jarni.
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