Pillon e il ritmo play off: «Mi piacerebbe restare» 

Il Pescara con il nuovo allenatore ha conquistato 9 punti in 6 gare

PESCARA. Nel giro di un mese ha rimesso in piedi il Pescara. I biancazzurri volano verso la salvezza e il merito di aver rialzato un moribondo Delfino è di Bepi Pillon. Bravo Giorgio Repetto, il direttore dell’area tecnica a sceglierlo, bravissimo l’allenatore trevigiano a saper sfruttare al massimo la possibilità che gli è stata data. Nove punti in sei partite, una sola sconfitta e cinque punti sulla zona play out. Numeri importanti, visto che più che una squadra che lotta per la salvezza, il Pescara di Pillon ha una marcia da play off. Da quando è arrivato in biancazzurro il 62enne tecnico di Preganziol i biancazzurri hanno conquistato 9 punti in nove gare e sarebbero in piena zona play off.
Non solo numeri, ma anche prestazioni completamente diverse rispetto al passato. La squadra sa gestire meglio la gara, è molto più spigliata nel giro palla, nell’attacco della profondità e, soprattutto, nell’atteggiamento.
La cura Bepi Pillon ha dato i suoi frutti. I numeri e la classifica sono dalla sua parte, la piazza anche ha apprezzato il lavoro dell’allenatore arrivato in Abruzzo nel giorno di Pasqua. Ai biancazzurri, dopo il pareggio (0-0) di martedì con il Cesena, potrebbe servire anche uno solo un punto per avere la certezza matematica della permanenza in serie B e, sabato, a Novara, potrebbe bastare non perdere per festeggiare.
Il punto preso contro il Cesena è importante, ma Pillon non ammette calcoli. «Ci vuole una mentalità vincente», ha detto l’allenatore, dopo la gara pareggiata con i romagnoli. «Ho sempre detto che dobbiamo lottare fino all’ultima partita e cercheremo a Novara di fare risultato perché ci garantirebbe di stare tranquilli. Credo che a 47-48 punti dovrebbe esserci la sicurezza della salvezza». La squadra segue Pillon. Dai giovani ai senatori, tutti sono rimasti piacevolmente colpiti dallo stile del tecnico trevigiano. «Per quello che ho visto io in queste settimane, questa squadra ha dei valori importanti. Io posso solo parlarne bene dei miei ragazzi che hanno grandi margini di miglioramento».
Pillon ha il contratto in scadenza, ma, per quello che ha fatto vedere, meriterebbe la conferma per il prossimo campionato. «Mi piacerebbe restare qui», si è lasciato scappare nel dopo gara di martedì, sul possibile prolungamento del contratto. L’allenatore biancazzurro finora non ha mai voluto parlare del futuro e sta cercando di tirare fuori il massimo dalla squadra. Il suo obiettivo è quello di non accontentarsi e di fare più punti possibili con questa squadra e poi si parlerà del futuro. La società del presidente Daniele Sebastiani dovrebbe iniziare a valutare la conferma del tecnico, che in carriera non è mai rimasto per più di due stagioni nello stesso club, escludendo il triennio a Treviso dal 1994 al 1997.
Tra un paio di settimane il campionato di serie B sarà finito e bisognerà capire chi dirigerà il Delfino nel torneo cadetto 2018-2019.
Quello di Cristian Bucchi è un nome caldo per il prossimo anno, anche se negli ultimi giorni è finito nel mirino del Verona che vorrebbe prenderlo al posto di Fabio Pecchia. Bepi Pillon, però, ha dimostrato di poter guidare questo Pescara e si già è conquistato il rinnovo “morale” sul campo.
Ora tocca alla società biancazzurra fare il primo passo per l’eventuale rinnovo, magari pensando anche al ruolo da dare in futuro a Giorgio Repetto, anche lui con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.
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