Roseto, campo squalificato. E scatta l’operazione Canka

Pallacanestro A2. Il 22 febbraio lo scontro salvezza con Ruvo di Puglia si giocherà a porte chiuse. I biancazzurri trattano con l’ala Abramo Canka (foto) della Virtus Bologna, riflessioni su Robinson
ROSETO. Com’era prevedibile, il giudice sportivo non ha riservato sconti alla Liofilchem Roseto che sarà costretta a giocare a porte chiuse il prossimo match casalingo contro Ruvo di Puglia (22 febbraio) del tecnico pescarese Rajola e l’esterno teatino Miccoli. Infatti, è stata disposta la squalifica del campo per una gara «per lancio collettivo sporadico di oggetti non contundenti (birra) in campo senza colpire da parte dei tifosi locali, nonché per atti di vandalismo di notevole entità, avendo il medesimo pubblico svuotato il contenuto di un estintore in polvere in campo, con conseguente sospensione della gara, in entrambe le occasioni, per consentire di pulire il campo». Alla sanzione, non commutabile in multa perché segue a quella deliberata lo scorso 10 ottobre dopo la gara contro Pesaro, segue anche un’ammenda di 2.500 euro.
Dunque, la squadra del tecnico Finelli, ultima in serie A2 e alla ricerca quasi disperata di far valere almeno il fattore del PalaMaggetti per agganciare il treno dei play out, dovrà disputare lo scontro diretto per la salvezza contro i pugliesi con gli spalti deserti. Una situazione che complica ancora di più il percorso di risalita in classifica dei biancazzurri. I tifosi auspicavano solo una multa per gli incidenti avvenuti domenica sera nella gara contro l’Urania Milano, ma almeno è stato scongiurato il rischio di una squalifica per due turni. Pertanto, nel match chiave con Pistoia, attualmente penultima a +4 su Roseto e che ieri ha annunciato il tesseramento dell’americano Karvel Anderson al posto di Jazz Johnson, accasatosi a Pesaro, la Liofilchem potrà avere il proprio pubblico regolarmente presente sugli spalti.
A proposito di mercato, la società continua a lavorare per dare una sterzata alla striscia negativa di risultati. I rumors di mercato parlano di una trattativa ben avviata con l’ala classe 2002 Abramo Canka, attualmente tesserato con i campioni d’Italia della Virtus Bologna, ma già visto a Roseto nel biennio 2018-2020 nella sinergia con la Stella Azzurra facendo il suo esordio in A2 al PalaMaggetti. Però il reparto nevralgico sul quale intervenire resta la cabina di regia: non sarebbe così remota la possibilità di tagliare il play Robinson per andare a prendere una guardia tiratrice, avendo nel roster attualmente tre playmaker (oltre allo statunitense, anche Sabbatino e Laquintana) e una sola guardia di ruolo, il capitano Cinciarini. Roseto può operare due movimenti in entrata, ecco perché l’eventuale arrivo di Canka terrebbe aperta la porta solo allo straniero. Sempre radio mercato al Lido delle Rose registra un interessamento per il frentano Fabrizio Piccone, classe 1998, dal lungo trascorso soprattutto in serie B tra Porto Sant’Elpidio, San Severo, Giulianova, Vicenza, Piombino, Agrigento e Jesi dove gioca attualmente, senza dimenticare la parentesi Latina in A2. Una pista che pare più flebile rispetto all’esterno Canka. A meno che possano giungere entrambi per non intaccare la coppia di stranieri, con Robinson che giocherebbe da guardia.
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