Calcio

Serie A, da Conte a Sarri: sarà valzer di panchine

19 Maggio 2026

Finora solo Chivu all’Inter e Gasperini alla Roma sono certi della conferma. Qualche dubbio anche su Spalletti nonostante la conferma del contratto. E Fabio Grosso ha sempre più mercato...

A 90 minuti dal termine del campionato di Serie A, molti verdetti sono già definiti mentre altri ancora no. Aperta ancora la lotta Champions League che vede come protagoniste Milan, Roma, Como e Juventus; in 4 per 2 posti. Ancora viva la lotta per non retrocedere: Lecce e Cremonese si giocano la permanenza in serie A.

Si registrano i primi movimenti delle società, per iniziare a programmare l’imminente futuro sportivo. Sull’ombra del Vesuvio, a Napoli, è molto probabile la fine del matrimonio tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte, alla ricerca di un nuovo progetto stimolante. Il tecnico salentino ha avuto il merito di riportare la squadra partenopea ai vertici del campionato italiano dopo un’annata molto difficile culminata con un 10^ posto (stagione 2023-2024), fuori da ogni tipo di competizione europea e valorizzando al meglio un’intera rosa a disposizione: tra i giocatori cresciuti maggiormente sotto la guida di Conte sicuramente Anguissa, McTominay, Neres. Si presuppone che la sfida di sabato prossimo contro l’Udinese sarà l’ultima in Campania. Non è escluso un ritorno sulla panchina della Nazionale italiana dopo 10 anni dall’ultima volta. Nel caso di separazione con l’ex tecnico degli Spurs, il patron Aurelio De Laurentiis vorrebbe riportare sulla panchina del Napoli Maurizio Sarri: un ritorno romantico e ambizioso, che farebbe sognare molto i tifosi partenopei.

A Milano sponda nerazzurra, certa la conferma di Cristian Chivu dopo la vittoria del tricolore e della decima coppa Italia della storia. Ha avuto il merito di aver fatto vivere ai suoi tifosi una stagione molto esaltante dopo un’annata molto complicata. Ufficialità del rinnovo che potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Ben diversa è la situazione nella capitale, lato biancoceleste; Maurizio Sarri affascinato dalla corte del Napoli, dopo una stagione a dir poco tormentata dal punto di vista societario, ha dettato le condizioni per rimanere un altro anno sotto l’ombra del Colosseo. Ha chiesto un maggior potere decisionale sulla campagna acquisti estiva, garanzie tecniche importanti e una maggior coesione a livello societario. In caso di separazione tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri, molti sono i profili sotto osservazione: piacciono Thiago Motta, Raffaele Palladino, Fabio Pisacane, Miro Klose.

Dubbi anche in casa della Vecchia Signora, che non sta attraversando il suo miglior momento: quale futuro per Luciano Spalletti. Indipendentemente se sarà Champions League o Europa League, ripartire da Spalletti fresco di rinnovo significherebbe un grande attestato di stima e fiducia nei confronti del tecnico toscano. Ma Spalletti, nonostante il contratto, vuole parlare prima con Elkann.

A Bergamo, molto probabilmente Raffaele Palladino non sarà confermato sulla panchina della Dea. Si valutano con attenzione i profili di Stefano Pioli, reduce da una parte di stagione molto deludente alla Fiorentina e che ha appena risolto il suo contratto con i Viola, e Vincenzo Italiano che ha guidato il Bologna l’anno scorso fino alla vittoria della Coppa Italia e che ha portato quest’anno i felsinei ai quarti di Europa League, arrendendosi contro l’Aston Villa.

Anche sulla panchina dei toscani, Paolo Vanoli (che ha raggiunto l’obiettivo salvezza) rischia di non essere confermato dalla dirigenza. In caso di separazione con l’ex tecnico del Toro, due dovrebbero essere i nomi sul taccuino di Fabio Paratici: Daniele De Rossi e Fabio Grosso. Il primo è subentrato a novembre a Patrick Vieira sulla panchina dei rossoblù; con Daniele De Rossi il Genoa ha registrato un netto miglioramento sia da un punto di visto dei risultati, sia da un punto di vista delle prestazioni raggiungendo la salvezza aritmetica con 3 giornate d’anticipo. Fabio Grosso, dal suo canto, l’anno scorso ha vinto il campionato di serie B con il Sassuolo con 82 punti in classifica e quest’anno, da neopromosso, ha portato gli emiliani a una salvezza tranquilla con largo anticipo, togliendosi anche qualche soddisfazione: pareggio a San Siro contro il Milan, pareggio a Torino contro la Juve, vittoria per 2-0 in casa sui rossoneri.